Altri sei decessi, tre in strutture protette
Lutti a Ferrara, Mesola e Fiscaglia. Anche don Abetini tra le vittime Covid, è il primo sacerdote. Nel Bolognese 41 morti
Tra mercoledì e ieri altre sei persone positive al Covid sono decedute nel Ferrarese. Tre vittime provenivano da residenze protette per anziani, una dall’Hospice di Codigoro, tutte avevano patologie pregresse concomitanti. Un uomo di 91 anni, di Mesola, è deceduto mercoledì all’ospedale del Delta. Proveniva dalla Residenza Betlem di Ferrara il ferrarese di 85 anni deceduto ieri a Cona, dove era stato ricoverato il giorno precedente; all’ospedale Sant’Anna ieri sono morti anche una signora di 93 anni, ricoverata dal 10 dicembre, e un ferrarese di 73 anni, ricoverato dal 2 dicembre e proveniente dal Residence Service di Ferrara. Deceduti ieri al Delta un uomo di 83 anni di Fiscaglia, proveniente dall’Hospice di Codigoro e un ferrarese di 93 anni, ospite della Residenza Caterina di Ferrara, che era stato ricoverato il 21 novembre a Lagosanto. Con i decessi di ieri salgono a 12 le vittime ospiti di Residence Service e a 6 quelle di Betlem, mentre sono 17 gli ospiti deceduti alla Caterina.
il primo sacerdote
Ieri si è appresto, direttamente dall’arcivescovo Gian Carlo Perego, che il decesso di don Giancarlo Abetini, avvenuto l’altro giorno, è dovuto al Covid: «In questo anno particolarmente sfortunato con oltre 350 decessi a causa della pandemia, ricordiamo don Abetini che è il primo sacerdote che muore per Covid nella nostra diocesi». Il sacerdote è deceduto a Cona all’età di 85 anni ed era ospite della Residenza Betlem: per mezzo secolo era stato parroco a Pontegradella.
il bilancio
Nel Ferrarese nelle ultime ventiquattr’ore ci sono stati 65 nuovi contagi su 568 tamponi refertati, con un indice di positività del 10, 2%, per una volta inferiore a quello regionale che si è attestato al 10, 4%. Solo 4 casi sono da focolai mentre 61 sono da casi sporadici e di questi 46 sono asintomatici. Nel contempo si sono registrate 63 persone guarite, il che fa aumentare di 2 la quota degli attualmente positivi: il rallentamento della crescita è evidente ma ancora non siamo all’inversione dei tendenza.
Tra i positivi di giornata va segnalato anche un infermiere di Cona, scoperto con lo screening periodico. Attualmente sono 35 i dipendenti dell’ospedale Sant’Anna che risultano positivi, mentre all’Asl sono 65.
Per quanto riguarda i ricoveri, sono complessivamente 9 di cui 2 in Terapia Intensiva (si tratta di pazienti residenti fuori provincia e trasferiti da reparti Covid). All’ospedale di Cona attualmente ci sono 9 ricoverati nei reparti Intensivi, su un totale di 23 posti, mentre i degenti Covid complessivi sono 87 con 26 letti ancora disponibili. All’ospedale del Delta i ricoverati sono 65 su 87 posti, mentre a Cento ci sono 48 degenti su 62 letti totali. Si registrano di contro 6 dimessi da Cona.
Sono 288 le persone entrate in isolamento domiciliare, 2 in sorveglianza telefonica, altre 237 sono uscite dalla quarantena.
in regione
In Emilia Romagna i nuovi positivi sono 1.745 su 16.762 tamponi, mentre i guariti sono 1.920 in più rispetto a ieri: c’è quindi a livello regionale una riduzione del bacino degli attualmente positivi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 207 (+1 rispetto a ieri), 2.764 quelli negli altri reparti Covid (-37), quindi la pressione sugli ospedali, in particolare quelli del Bolognese, si sta in qualche maniera allentando. Ancora molto alto il numero delle vittime, con 75 nuovi decessi, 41 dei quali in provincia di Bologna, che è davvero colpita in maniera durissima (nell’Imolese è deceduta una donna di 45 anni) e 10 in quella di Ravenna; molto meno colpite le province dell’Emilia occidentale, Modena compresa. —
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