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C’è il memorandum per i non vedenti 

Avis anche in Braille E i donatori aumentano nonostante il Covid

Margherita Goberti
Avis anche in Braille E i donatori aumentano nonostante il Covid

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L’evento

Mancava una categoria tra quelle sensibilizzate dall’Avis per la donazione di sangue: i non vedenti per i quali è nato un progetto specifico. Ieri in sede Avis i presidenti Davide Brugnati e Sergio Mazzini hanno fornito ad Alessandra Mambelli (Uic) il memorandum del donatori in Braille, con tutte le note relative al Centro di raccolta e le norme per dare il sangue. «Questo progetto ci ha resi molto felici – ha commentato Mambelli – soprattutto perché è nata una collaborazione con l’Avis dalla quale riceviamo un servizio che ci permetterà di donare in sicurezza». Marco Trombini ha dato una dimostrazione pratica di come un non vedente può leggere il Memorandum in Braille ricordando che quest’anno si festeggia il centenario della nascita dell’Uic fondata proprio dal ferrarese Vasco Zappaterra e che conta 200 associati.

Brugnati ha ricordato che nonostante la pandemia i numeri Avis sono cresciuti rispetto all’anno scorso in modo consistente. «Da gennaio a novembre sono state raccolte 1.300 sacche in più rispetto al 2019; 480 sono stati i nuovi donatori e persino il plasma che solitamente fatica a decollare ha raggiunto le 1.300 unità con 300 in più rispetto all’anno scorso. Evidentemente è accaduto che si è risvegliato il sentimento della solidarietà».

Non potendo chiudere l’anno con la tradizionale Festa del donatore a causa del covid 19 l’Avis ha invitato tutti i soci ed i collaboratori alla messa che si terrà oggi alle 15. 30 nella basilica di San Francesco celebrata dall’arcivescovo mons Gian Carlo Perego. Al termine le premiazioni dei superdonatori. —

Margherita Goberti

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