Il Gulinelli ha riaperto Ma fino a mercoledì gli orari sono ridotti
La sezione “Coccinelle” attiva dopo il caso di positività Proteste delle famiglie per l’inattesa comunicazione
COPPARO. Da ieri, fino a mercoledì, per il sopraggiungere delle festività natalizie riprenderà il servizio alla sezione “Coccinelle” del plesso scolastico comunale Gulinelli di Copparo, dove era stata riscontrata la presenza di un caso positivo al Covid-19. L’ufficio Scuola del Comune aveva subito attuato le procedure del caso, di concerto con l’Azienda Usl: ed ora la riapertura del gruppo sezione.
Intanto, però, in diverse sezioni degli asili Gramsci e Gulinelli, l’altro giorno alle famiglie sono state inviate comunicazioni di riduzione dell’orario di apertura. In almeno tre sezioni, complessivamente, la chiusura del servizio è anticipata alle 13.30. La comunicazione dell’Ufficio scuola alle famiglie - pare -, molto stringata, è arrivata via mail il pomeriggio precedente all’inizio della riduzione di orario. Viene in pratica comunicato che, per motivi organizzativi, sia ieri, che domani, martedì e mercoledì il servizio chiuderà appunto alle 13. 30. Diverse famiglie, in questo contesto, hanno preso la cosa con, composta, arrabbiatura.
disagi
Prima di tutto non è stata compresa la necessità di avvertire le famiglie solo il giorno precedente la riduzione di orario: in questo modo sono state create evidenti difficoltà a bambini e genitori che contavano sull’orario completo nella settimana precedente il Natale. E non si parla di due o tre famiglie, quelle interessati sono ovviamente più numerose, sviluppando ulteriormente la spirale dei disagi. Digerire la situazione è ovviamente possibile, ma non certamente così semplice. Oltre a tutto ciò, sembra che si tratti di una eventualità (si intende, ovviamente, la riduzione di orario del tipo “fulmine a ciel sereno”) non nuova, ma già verificatasi anche nelle ultime settimane. Tra le famiglie il malumore serpeggia, anche perché le ragioni organizzative accampate nella comunicazione inviata dall’Ufficio scuola non sono chiare. Perché questa scelta? Covid? Problemi di sostituzione per le educatrici eventualmente assenti? In certi casi, basterebbe spiegare in modo più esauriente le ragioni: si masticherebbe amaro, forse, ma le situazioni sarebbero più accettabili.
E, ancora, se si tratta di ragioni sanitarie, viene fatto notare dai genitori interessati che l’amministrazione comunale copparese ha fatto firmare proprio alle famiglie una sorta di patto di corresponsabilità, con il quale le stesse si impegnano a comunicare tutte le informazioni sullo stato di salute dei bimbi: farebbe piacere, nel caso, una identica sensibilità. A corollario, va poi fatto notare come, da un giorno all’altro, alcune famiglie non sapranno dove tenere i figli. Secondo i familiari, eventuali riduzioni successive della quota dovuta, comprensibili e financo doverose, ovviamente non riducono il disagio che si viene a creare. —
alessandro bassi
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