Il tampone “veloce” anche dai medici di base L’Asl: siglato l’accordo
Nei prossimi giorni i cittadini potranno eseguire i tamponi rapidi nell’ambulatorio del medico di famiglia. L’accesso al servizio è previsto per i contatti stretti asintomatici individuati dal medico stesso (conviventi o persone che hanno condiviso spazi chiusi per diverse ore) e per i contatti stretti asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento identificati in base a una lista trasmessa dal Dipartimento di Sanità Pubblica/Igiene e Prevenzione. Nei prossimi giorni, saranno definiti gli ultimi aspetti operativi.
Questa nuova modalità rappresenta «una valida e veloce alternativa – scrive l’Asl – a quella già in essere (l’esecuzione del tampone molecolare presso i Drive Through aziendali, che comunque rimane attiva) per le persone in quarantena che, a seguito del tracciamento effettuato dall’Igiene pubblica, sono state individuate come “contatti stretti” asintomatici di persone positive al Covid-19». In questo caso possono effettuare, previo accordo col proprio medico, il tampone antigenico “rapido” allo scadere del decimo giorno di quarantena.
Il vantaggio è la velocità del test, che consente di conoscere l’esito entro 5-8 minuti: se negativo la Sanità pubblica potrà sancire la fine della quarantena, in caso di positività, invece, verrà immediatamente allertato il Dipartimento di Sanità Pubblica per l’esecuzione di un test molecolare di conferma. Sono già state allestite tensostrutture, messe a disposizione dalla Protezione Civile, in zone adiacenti alle Case della Salute dei distretti socio sanitari di Bondeno, Ferrara, Copparo, Codigoro, Portomaggiore, Comacchio, cui, in progressione, si stanno aggiungendo altre sedi grazie alla disponibilità degli stessi Comuni, aggiunge l’Asl.
L’azienda sanitaria ha già acquisito le adesioni dei medici di base che svolgeranno l’attività nel loro ambulatorio solo per i loro assistiti e di quelli (così ha scelto la maggioranza) che effettueranno i tamponi rapidi in sedi aziendali e comunali garantendolo anche alle persone in carico ad altri medici. —
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