La Nuova Ferrara

Ferrara

«Natale di speranza in tempo di pandemia» Il vescovo Perego: vicinanza a chi soffre

«Natale di speranza in tempo di pandemia» Il vescovo Perego: vicinanza a chi soffre

Il capo della diocesi celebrerà la messa mattutina del 25 all’ospedale «Non vanno sprecate le storie di dono sbocciate in mezzo al dolore» 

3 MINUTI DI LETTURA





Il punto

Un Natale diverso quello che ci si appresta a vivere e gli effetti devastanti della pandemia sono ben presenti nei pensieri dell’arcivescovo Gian Carlo Perego nel fare il bilancio di un anno segnato da tanta sofferenza, morte e disagio.

«Vorrei fare prima di tutto - ha detto monsignor Perego - un augurio di speranza per il Natale, di vincere presto un male che ci ha travolti e feriti, per tornare a dare valore ad alcune cose: alla salute, all’incontro, alla scuola, agli affetti».

Purtroppo la lunga scia dei morti arrivata in provincia di Ferrara a quota 359 e da ieri, come ha ricordato Perego, c’è anche il primo sacerdote, don Giancarlo Abetini. La speranza per il vescovo, in questi momenti difficili è di non sprecare le storie di volontariato e di dono, di condivisione e di carità che sono sbocciate in mezzo alla morte e al dolore.

«La speranza - spiega il vescovo - di costruire un futuro diverso per i nostri ragazzi e i nostri figli, meno inquinato dalle logiche del profitto, del successo e della rivincita. La speranza di abbandonare la violenza dei gesti e delle parole, nella quotidianità delle relazioni e negli spazi virtuali, per ritrovare la serenità di un confronto, di nuove proposte, di gesti di comprensione e di perdono».

Il capo della diocesi di Ferrara-Comacchio ha ricordato il difficile momento per tanto persone, lo si vede ha detto chiaramente anche dalle fine che si allungano per ricevere i generi di primi necessità della Caritas o nelle parrocchie». Ha ricordato anche le tante persone malate, che si trovano all’ospedale o nella case di riposo senza in questa fase avere la possibilità del conforto dei parenti e delle persone più care.

Messa all’ospedale

Per sottolineare questa vicinanze con gli ammalati e le persone che soffrono, l’arcivescovo Perego ha scelto di celebrare la messa della mattina di Natale alle ore 11 nella cappella dell’ospedale Sant’Anna a Cona. Tutti i malati potranno sentire la celebrazione liturgica nelle loro stanze.

Messa in carcere

Come è tradizione l’arcivescovo Perego celebrerà la messa in preparazione al Natale in carcere, lo farà lunedì 21 dicembre; ad assistere ci sarà un gruppo di detenuti, per testimoniare vicinanza cristiana.

Basilica San Francesco

Anche quest’anno, a causa dell’inagibilità del duomo per i lavori post sisma, il programma solenne delle celebrazioni natalizie si svolgerà a San Francesco. La vigilia di Natale sono previste la messa della vigilia alle ore 18 e la messa della notte di Natale, celebrata in anticipo alle 20.30 per evitare di infrangere i regolamenti anticovid sull’uscita dopo le 22. Il giorno di Natale le messe conserveranno l’orario festivo: 8, 9, 10.30, 12, 17.30 (messa capitolare) e 19. Il giorno di Santo Stefano le messe sono alle 8,9, 10, 11 e 18, così come il 31 dicembre dove è prevista la celebrazione della messa di ringraziamento con in canto del te Deum. Programma festivo anche per domenica 27 dicembre festa della Sacra Famiglia, venerdì 1 gennaio 2021, solennità di Maria madre di Dio, di domenica 3 gennaio e di mercoledì 6 gennaio solennità dell’epifania.

L’ampiezza della basilica di San Francesco consentirà l’adeguato distanziamento anche in presenza di un eventuale afflusso più consistente di fedeli. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google