«Natale di speranza in tempo di pandemia» Il vescovo Perego: vicinanza a chi soffre
Il capo della diocesi celebrerà la messa mattutina del 25 all’ospedale «Non vanno sprecate le storie di dono sbocciate in mezzo al dolore»
Il punto
Un Natale diverso quello che ci si appresta a vivere e gli effetti devastanti della pandemia sono ben presenti nei pensieri dell’arcivescovo Gian Carlo Perego nel fare il bilancio di un anno segnato da tanta sofferenza, morte e disagio.
«Vorrei fare prima di tutto - ha detto monsignor Perego - un augurio di speranza per il Natale, di vincere presto un male che ci ha travolti e feriti, per tornare a dare valore ad alcune cose: alla salute, all’incontro, alla scuola, agli affetti».
Purtroppo la lunga scia dei morti arrivata in provincia di Ferrara a quota 359 e da ieri, come ha ricordato Perego, c’è anche il primo sacerdote, don Giancarlo Abetini. La speranza per il vescovo, in questi momenti difficili è di non sprecare le storie di volontariato e di dono, di condivisione e di carità che sono sbocciate in mezzo alla morte e al dolore.
«La speranza - spiega il vescovo - di costruire un futuro diverso per i nostri ragazzi e i nostri figli, meno inquinato dalle logiche del profitto, del successo e della rivincita. La speranza di abbandonare la violenza dei gesti e delle parole, nella quotidianità delle relazioni e negli spazi virtuali, per ritrovare la serenità di un confronto, di nuove proposte, di gesti di comprensione e di perdono».
Il capo della diocesi di Ferrara-Comacchio ha ricordato il difficile momento per tanto persone, lo si vede ha detto chiaramente anche dalle fine che si allungano per ricevere i generi di primi necessità della Caritas o nelle parrocchie». Ha ricordato anche le tante persone malate, che si trovano all’ospedale o nella case di riposo senza in questa fase avere la possibilità del conforto dei parenti e delle persone più care.
Messa all’ospedale
Per sottolineare questa vicinanze con gli ammalati e le persone che soffrono, l’arcivescovo Perego ha scelto di celebrare la messa della mattina di Natale alle ore 11 nella cappella dell’ospedale Sant’Anna a Cona. Tutti i malati potranno sentire la celebrazione liturgica nelle loro stanze.
Messa in carcere
Come è tradizione l’arcivescovo Perego celebrerà la messa in preparazione al Natale in carcere, lo farà lunedì 21 dicembre; ad assistere ci sarà un gruppo di detenuti, per testimoniare vicinanza cristiana.
Basilica San Francesco
Anche quest’anno, a causa dell’inagibilità del duomo per i lavori post sisma, il programma solenne delle celebrazioni natalizie si svolgerà a San Francesco. La vigilia di Natale sono previste la messa della vigilia alle ore 18 e la messa della notte di Natale, celebrata in anticipo alle 20.30 per evitare di infrangere i regolamenti anticovid sull’uscita dopo le 22. Il giorno di Natale le messe conserveranno l’orario festivo: 8, 9, 10.30, 12, 17.30 (messa capitolare) e 19. Il giorno di Santo Stefano le messe sono alle 8,9, 10, 11 e 18, così come il 31 dicembre dove è prevista la celebrazione della messa di ringraziamento con in canto del te Deum. Programma festivo anche per domenica 27 dicembre festa della Sacra Famiglia, venerdì 1 gennaio 2021, solennità di Maria madre di Dio, di domenica 3 gennaio e di mercoledì 6 gennaio solennità dell’epifania.
L’ampiezza della basilica di San Francesco consentirà l’adeguato distanziamento anche in presenza di un eventuale afflusso più consistente di fedeli. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
