Rigenerazione urbana Azione civica all’attacco: «Una giunta immobile»
Azione Civica attacca il Comune sui ritardi dei piani di rigenerazione urbana. «Se qualche imprenditore fosse pronto per delle iniziative e per qualcosa di più dell’ordinario – scrive la consigliera comunale di AC ed ex assessore all’urbanistica, Roberta Fusari - sappia che questa amministrazione comunale non è in grado di rispondere». Il motivo è che «non ha ancora individuato una programmazione urbanistica e non riesce a dare dei tempi certi, nemmeno nel percorso politico di maggioranza delle proprie scelte». Da 18 mesi, argomenta la consigliera, la città aspetta il nuovo piano urbanistico (Pug), «per offrire regole più semplici e adeguate, con una decisa semplificazione». In sostanza il varo di « incentivi veri» alla riqualificazione e rigenerazione, la cancellazione delle aree edificabili che consumano suolo e «regole chiare per l’applicazione del superbonus nel rinnovo energetico degli edifici. Non abbiamo visto nemmeno un documento preliminare». L’assenza di informazioni, sottolinea Fusari, riguarda «i tempi e i contenuti previsti» e il Piano Strategico, «anche questo completamente assente dall’agenda comunale».
È il risultato del «lento e inesorabile smantellamento della struttura e delle competenze interne al Comune capaci di realizzare il piano (tecnici preparati e competenti), forse per giustificare i 250mila euro di incarichi esterni previsti a bilancio, ma non ancora assegnati». Un progetto per 31 alloggi pubblici, selezionato e di prossimo finanziamento, è stato ritirato e annullato senza nessuna giustificazione da parte della giunta, prosegue l’ex assessore, «che lo aveva proposto e pagato. Si sono persi così ben 5.500.000 euro di contributi extra bilancio comunale per fare case pubbliche, come se non ce ne fosse bisogno». Silenzio anche sul «bando nazionale aperto per finanziare progetti e realizzazioni, sul quale il Comune può presentare entro il mese di marzo tre proposte per ottenere fino a 45 milioni di euro». Bloccato anche il piano periferie col rischio «di perdere 19,5 milioni in lavori pubblici tutti extra bilancio comunale» mentre i lavori sono centellinati, il parco della Darsena e il giardino dell’ex Camilli proseguono, ma sono tutti in ritardo di molti mesi e nulla si sa dei successivi cantieri».
Di quei 19,5 milioni se ne sono «già persi 1,5 per il parcheggio multipiano, e altri 6,5 milioni sono in attesta di risposte da Roma». Comparsa e poi sparita, conclude la consigliera, pure una delibera di modifica degli obiettivi del secondo Piano Operativo Comunale. —
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