L’ultimo passaggio in Provincia A inizio anno l’atto conclusivo
È stata la Commissione Lugli a preparare i primi progetti sull’area dell’ex ospedale La Regione ha anticipato un finanziamento di 30 milioni
Il via libera alla fase operativa del piano particolareggiato dell’ex Sant’Anna, previsto per le prossime settimane, porterà a destinazione un’attività corale lunga e complessa avviata all’inizio di questo secolo con l’insediamento della Commissione Lugli. Fu questo organismo, che lavorò sui progetti di riconversione urbanistica dell’intera area lasciata libera dal vecchio ospedale trasferito a Cona, ad ipotizzare la cosiddetta tripartizione che è ancora oggi la spina dorsale del piano che dovrebbe rivitalizzare questo settore del centro storico. Una quota destinata a servizi socio-sanitari (il cosiddetto anello che oggi ospita la Cittadella della Salute), la parte centrale destinata alla cessione ai privati per recuperare una parte del costo di edificazione del Nuovo Sant’Anna (un finanziamento di 30 milioni di euro anticipati dalla Regione, valore stimato una decina di anni fa) e, sul lato più vicino a via Fossato di Mortara, la pertinenza universitaria, con l’espansione di Unife e di alcune attività di medicina e biologia all’interno dell’area dell’ex ospedale. I proprietari (azienda ospedaliera, Asl, Unife e Comune) hanno lavorato nell’ultimo decennio stringendo patti, sottoscrivendo convenzioni e accordi di permuta, per preparare il terreno all’avvio del piano di reinsediamento di attività e servizi in una porzione di territorio che rischiava di rimanere abbandonata.
Negli ultimi anni il mercato immobiliare, depresso da una crisi durata oltre un decennio, ha rallentato i progetti dei proprietari. La caduta dei prezzi e lo scarso interesse mostrato dai potenziali investitori ha fatto slittare l’adozione del piano particolareggiato, uno degli ultimi atti compiuti nel 2019 dalla giunta Tagliani e dall’ex assessore all’Urbanistica, Roberta Fusari.
L’estate scorsa il piano particolareggiato è stato esposto al pubblico, manca l’ultimo passaggio, in Provincia, prima dell’approvazione della delibera comunale che era attesa per gli ultimi giorni dell’anno e che potrebbe arrivare all’inizio del 2021.
A muoversi con una certa velocità, nel frattempo, è stata l’opera di riqualificazione della Cittadella della Salute: metà della Galleria, al piano terra, è stata quasi completamente occupata dai servizi sanitari di Asl e Sant’Anna concentrati in un unico luogo. Altri lavori porteranno dentro il complesso che ospitava i reparti del vecchio ospedale cittadino altri ambulatori oggi sparsi sul territorio. L’Università avrà la possibilità di ampliare il polo biomedico (ma serviranno risorse consistenti) con nuovi spazi per la didattica e la ricerca. Resta un’incognita sulla volontà e sulla capacità dei privati, in un momento in cui l’economia soffre pesantemente il morso del Covid-19, di investire per consegnare alla città un nuovo quartiere completamente reinventato e ridisegnato. –
Gi. Ca.
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