«Ora i negozi facciano orario continuato»
Il decreto di Natale «mette veramente in ginocchio tutte le imprese del terziario». Lo dice il presidente provinciale di Ascom Confcommercio e Federazione Moda Ferrara , Giulio Felloni. «Le aperture e chiusure a singhiozzo fanno purtroppo ritenere che il Governo pensi in modo irrispettoso alle attività ritenendo che queste possano accendersi e spegnersi a comando».
Una bocciatura secca, insomma, del provvedimento annunciato venerdì a tarda sera dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. «Fare differenze tra i negozi di vicinato, i bar e i ristoranti non aiuta nessuno: anzi sappiamo benissimo che il commercio, il turismo ed i servizi sono parti indispensabili della stessa filiera per la crescita del territorio – riflette Felloni –. Ci si ritrova in una situazione di assoluta incertezza che con le capacità che contraddistinguono gli imprenditori cercheremo comunque di risolvere per garantire la continuazione delle nostre attività ma soprattutto il mantenimento di migliaia di posti di lavoro». L’associazione di categoria teme una diminuzione del fatturato a due cifre percentuali «con probabili conseguenze dal punto di vista sociale».
Da Felloni arriva il suggerimento, «pur nella massima autonomia», agli esercenti locali: l’adozione dell’orario continuato per i prossimi giorni e «soprattutto per mercoledì 23 dicembre oltre alla facoltà della consegna a domicilio anche per i negozi per le giornate del 24 e del 31 dicembre. Inoltre è necessario pensare, in modo innovativo, per i negozi di vicinato, lavorando sempre di più sui social e sulle vendite on line».
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