Le anguille di Valle saranno catturate e liberate in Adriatico
I pesci potranno così arrivare fino nel mare dei Sargassi Un viaggio per deporre le uova. I piccoli torneranno indietro
LIDO ESTENSI. Le anguille tornano in mare. Mercoledì alle 12, nel Canale Logonovo di Lido degli Estensi quelle catturate in Valle saranno liberate e inizieranno così il lungo viaggio verso il Mar dei Sargassi, tra le isole Bermuda e le Antille, dove moriranno dopo la deposizione delle uova. Da lì le nuove generazioni di anguille che nasceranno ripartiranno per il viaggio a ritroso lungo migliaia di chilometri con meta proprio le Valli di Comacchio, dove completeranno la loro crescita.
lo studio
L’iniziativa rientra tra le azioni sperimentali volte a conservare la specie e a ricostituire lo stock di anguilla europea presente nelle Valli di Comacchio, territorio che rientra nella Biosfera Delta Po riconosciuta dall’Unesco, ed è in linea con le direttive europee e con il Piano di gestione nazionale volti a salvaguardare e a sfruttare in modo sostenibile la specie europea denominata “anguilla anguilla”, dal 2013 inserita nelle nella lista rossa dell’Unione mondiale per la conservazione della natura, nella categoria Pericolo critico”
lo scopo
L’anguilla delle Valli di Comacchio, secondo studi dal 2010 ad oggi, ha la più alta qualità riproduttiva d’Italia e d’Europa, e la sua diffusione nonché il recente incremento delle quantità presenti nelle Valli sono state favorite proprio da azioni combinate messe in campo da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, in cui rientrano ad esempio il cambiamento della gestione idraulica del comprensorio vallivo e la sperimentazione della liberazione a fini riproduttivi con cadenza annuale.
Prendersi cura di questa specie permette un triplice risultato: salvaguardare l’anguilla in quanto specie animale, tutelare l’ambiente che l’ha sempre ospitata e contemporaneamente favorire la conservazione di un’attività economica sostenibile della Biosfera del Po: la pesca, lavorazione e conservazione dell’anguilla, espressione dell’eccellenza gastronomica locale e di una tradizione che merita di essere custodita. La storia si ripete, come quasi certamente si ripeterà anche l’anno prossimo il miracolo della natura. —
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