Fino a Natale polveri alte Poi ricambio d’aria benefico
Natale sarà più respirabile di questi giorni ma Ferrara è seconda in regione per sforamenti annuali di Pm10, 67 giorni fuori norma in corso Isonzo contro i 72 di Modena, e in generale il 2020 non è stato un buon anno per lo smog. E questo nonostante il lockdown. «Abbiamo in effetti verificato che l’impatto sul particolato secondario dei lockdown è stato molto relativo, mentre gli inquinanti primari la riduzione è più visibile - spiega Vanes Poluzzi, responsabile del Centro qualità dell’aria di Arpae regionale - Questo perché chiusi in casa non produciamo inquinamento da traffico ma il riscaldamento domestico va anche di più. Inoltre il meccanismo di produzione del Pm10 è influenzato anche da altri fattori, oltre appunto alla produzione d’inquinanti primari».
Gli ultimi giorni di circolazione (relativamente) libera saranno comunque condizionati da uno smog ancora elevato, «fino a giovedì - spiega ancora Poluzzi - le previsioni sono piuttosto sfavorevoli, poi dovrebbe entrare in regione una perturbazione atmosferica rilevante, dalla quale possiamo aspettarci ricambi d’aria importanti e quindi un abbassamento dello smog». Le concentrazioni elevate di polveri sottili di questi giorni sono colpa, essenzialmente, dell’alta pressione «che induce uno scarso rimescolamento in verticale, con l’aria fredda che resta stagnante in basso, concentrando quindi gli inquinanti. Inoltre c’è anche poca distribuzione orizzontale, a causa dell’assenza di venti». Quindi solite attenzioni: passeggini non all’altezza di tubi di scarico delle auto, attività aerobica preferibilmente in zone come i camminamenti delle mura, che sono appunto sopraelevate, e qualche precauzione in più per asmatici e broncopatici. —
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