La Nuova Ferrara

Ferrara

il caso  

Fondi negati al canile Il Comune: scelta anomala della Regione

Marcello Pulidori
Fondi negati al canile Il Comune: scelta anomala della Regione

L’assessore Balboni: documenti a posto, ricorreremo al Tar «Anche altre città hanno manifestato dubbi e perplessità» 

2 MINUTI DI LETTURA





Marcello Pulidori

La mancata approvazione da parte della Regione di un finanziamento per il canile e il gattile, rischia di creare uno spiacevole incidente istituzionale tra i due enti.

Un risultato che ieri la Giunta comunale, e in particolare l’assessore Alessandro Balboni, hanno accolto con stupore. Lo stesso Balboni ha subito precisato che il Comune andrà avanti nella richiesta, fino a un eventuale ricorso al Tar, «consapevole della infondatezza della bocciatura». Andare avanti anche per vie legali, se necessario, per ottenere i fondi negati. «Partendo dal presupposto – ha detto l’assessore Balboni – che il lavoro svolto dai dipendenti comunali e dai tecnici è stato impeccabile ed è stato portato avanti anche in un’ottica di co-progettazione e collaborazione con i gestori del canile comunale e del gattile comunale, abbiamo appreso con un certa sorpresa che il motivo per cui la Regione Emilia-Romagna non ha ritenuto approvabile il finanziamento nei nostri confronti, sarebbe la mancanza del piano economico-finanziario e del relativo impegno di spesa». Da qui l’annuncio che la Giunta comunale chiederà presto un incontro che si spera chiarificatore. «La motivazione ci appare del tutto infondata – dice ancora Balboni – in tutti gli allegati che abbiamo prodotto e fornito a corredo del progetto, sono presenti e ben visibili questi dati. L’impegno di spesa appare nella determina dirigenziale di approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica (per la precisione alle pagine 4, 5 e 6) insieme al relativo visto di regolarità contabile». Infine una precisazione che sa molto di rivalsa: «Alle polemiche – conclude l’assessore – replico sottolineando che chi deve rispondere non è il Comune di Ferrara, bensì è la Regione, che dovrebbe motivare una scelta anomala e bizzarra. Ho già avuto confronti con altri assessori di Comuni candidati al medesimo progetto e Ferrara non è l’unica amministrazione a sollevare dubbi e perplessità». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google