Il vaccino dopo il Vax Day Si parte con 8.500 operatori
Numeri e priorità in provincia dopo la giornata dimostrativa di domenica 27 In lista 28mila ultraottantenni e 52mila malati a rischio. Bonaccini: data storica
Il Sant’Anna si prepara per il Vax Day di domenica prossima, quando i primi 50 volontari assumeranno il vaccino anti-Covid. Lo faranno nello stesso giorno in cui si sottoporranno all’iniezione migliaia di cittadini italiani ed europei partecipando per la prima volta, forse, ad un’iniziativa ufficialmente coordinata a livello internazionale contro la pandemia.
In Emilia Romagna saranno 975 i professionisti (medici, infermieri, oss, compresi gli operatori addetti alla somministrazione) che si vaccineranno con le prime dosi fornite dal produttore, Pfizer-BioNtech; 9.750 in tutta Italia. «Ci siamo mossi in tempi rapidissimi - sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - per essere pronti il 27 dicembre, giornata che possiamo definire veramente storica».
Il team dei “vaccinatori” in servizio domenica prossima viene deciso da ogni azienda, «non esiste una “squadra tipo” - spiega la Regione - come ci sarà invece nella campagna vaccinale vera e propria». La prima fascia di popolazione che sarà immunizzata con le prime forniture è composta, in Emilia Romagna, da circa 180mila professionisti tra chi lavora nella sanità (92.600 addetti) e chi nelle strutture per anziani e disabili (84.600 persone).
La scala delle priorità
In provincia sono già stati “misurati” i gruppi di utenza ordinati secondo una scala di priorità: si partirà da 8.539 operatori socio-sanitari, a cui aggiungere 28.559 ultraottentenni, 52mila tra ultrasessantenni, persone con comorbilità severa, pazienti a rischio elevato di malattia o morte, insegnanti e personale scolastico ad alta priorità, 55mila tra docenti e personale scolastico rimanente, lavoratori dei servizi essenziali a rischio, delle carceri e dei luoghi di comunità, persone con comorbilità elevata di ogni età, infine il resto della popolazione.
i n umeri sede per sede
Si conosce anche una mappa, ancora provvisoria, suddivisa per territorio, con i numeri degli operatori sanitari dell’Asl che parteciperanno alla prima fase della vaccinazione di massa. All’ospedale del Delta faranno riferimento 1.196 professionisti per la zona di Argenta, Codigoro, Comacchio, Lagosanto, Portomaggiore. All’ospedale di Cento saranno chiamati 568 operatori di Bondeno, Cento e Pieve di Cento; alla Cittadella San Rocco altri 701operatori di Ferrara (varie sedi) e Copparo, al S. Anna una cinquantina. Sono 2.165, poi, gli addetti delle Cra dei tre distretti ferraresi, 2.700 gli ospiti; 528 i professionisti in convenzione (pediatri di libera scelta, medici di base, guardie mediche, medici dell’emergenza, specialisti convenzionati, etc.); 384 gli operatori delle farmacie. Con l’utenza della sanità privata si arriva a 8.539 unità.
partenza e arrivo
Le dosi di vaccino con destinazione Italia partiranno dal Belgio il 24 dicembre; saranno consegnate direttamente da Pfizer a Roma, all’Irccs Lazzaro Spallanzani, il 26 dicembre, per essere poi ripartite tra le Regioni e le pubbliche amministrazioni dalle Forze Armate. Le dosi saranno distribuite in Cryo-box per mantenere la temperatura corretta. Le borse verranno prelevate dall’esercito allo Spallanzani e, con diversi mezzi (su gomma, aerei), trasportate nei 20 punti di somministrazione individuati, la mattina del 27 dicembre. —
Gi.Ca.
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