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novità per gli azzerati 

Rimborsi Carife, l’anticipo diventa totale Il governo: nel 2021 liquideremo il 100%

S.C.
Rimborsi Carife, l’anticipo diventa totale Il governo: nel 2021 liquideremo il 100%

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Cancellato l’anticipo del 40%, ora gli indennizzi velocizzati per gli azzerati Carife saranno il totale dell’importo dovuto, che è il 30% di quanto perso. È quanto prevede l’ennesima modifica al regolamento del Fondo indennizzo risparmiatori, approvata in Commissione Bilancio della Camera. L’annuncio è arrivato dal sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa. «La Commissione tecnica del Fir potrà bonificare fino al 100% l’importo dell’indennizzo convalidato a seguito dell’esito istruttorio. – spiega Villarosa – Abbiamo eliminato ogni limite e preclusione al fine di semplificare ulteriormente la procedura e di consentire ai risparmiatori di ricevere il totale dell’importo dovuto». La proposta di emendamento è stata presentata da Raphael Raduzzi (M5s) e dovrebbe essere attiva a partire dal nuovo anno. Villarosa promette peraltro di continuare a seguire i lavori del Fir, anche se non ha più deleghe specifiche.

Rivendica la proposta 100% anche Pierantonio Zanettin (FI), «peccato siano stati invece respinti gli altri miei emendamenti che proponevano di semplificare il lavoro della commissione tecnica ed elevare sensibilmente gli indennizzi».

Soddisfatti, con riserva in attesa di verificare la tempistica reale delle erogazioni, le associazioni dei risparmiatori ex Carife: restano infatti da capire non pochi passaggi. Il testo dell’emendamento, anzitutto, parla di anticipo «fino al 100 per cento dell’importo dell’indennizzo deliberato dalla Commissione tecnica a seguito del completamento dell’esame istruttorio, ove ciò non pregiudichi la parità di trattamento dei soggetti». Bisogna insomma valutare l’immediata disponibilità dei fondi e il riparto. E c’è sempre il problema dell’estrema lentezza con la quale vengono materialmente liquidati i rimborsi, tanto da far temere una tempistica diluita in diversi anni.

In ogni caso, come ha sottolineato anche il sottosegretario Vittorio Ferraresi in una nota congiunta con Villarosa, bisognerà attendere l’approvazione della Legge di bilancio per far entrare in vigore la novità. La promessa dei due esponenti governativi M5s, in conclusione, è di «mantenere alta la guardia su quello che succede nel nostro sistema creditizio, perché non si ripetano gli episodi scandalosi», tipo appunto ex Carife. —

S.C.

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