2020, l’odissea del lavoro I sindacati: serve ripartire subito
I posti persi, il ruolo delle istituzioni, la preoccupazione per il futuro Parlano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Un 2021 pieno di incognite
il punto
Marcello Pulidori
Mai come quest’anno le parole odissea e lavoro possono viaggiare appaiate. Il 2020 sta per concludersi dopo aver generato un bagno di sangue dalle proporzioni immense. Ferrara non ha fatto eccezione. Migliaia i posti di lavoro persi.
Ieri abbiamo ascoltato le 3 maggiori organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, attraverso le parole dei rispettivi segretari generali. Dalle loro considerazioni emerge e si compone il quadro di un futuro purtroppo ancora ricco di molte incertezze. Anche se non mancano le possibili vie d’uscita. E i possibili rimedi.
Cristiano Zagatti, Cgil
«Salutiamo un anno terribile e ci accingiamo a dare il benvenuto a un 2021 ricco di incognite – dice Cristiano Zagatti segretario generale della Cgil – A fronte di queste incognite, ci sono però anche motivi per sperare in bene: penso al Patto per il lavoro, siglato nei giorni con la Regione e al ruolo che le istituzioni, in prima battuta il Comune di Ferrara, dovranno essere in grado di giocare. Spero sia dia uno stop a bonus che aiutano soltanto certi settori, dimenticandone altri. Facciamo un gioco di squadra, solo così sarà possibile uscire da questo tunnel di negatività. Anche per i posti di lavoro che dobbiamo difendere. Le istituzioni locali non devono essere soltanto erogatori di bonus».
Bruna Barberis, Cisl
«Personalmente sono molto preoccupata – dice Bruna Barberis, segretaria generale della Cisl – ci lasciamo alle spalle un anno terribile. Che ci ha fatto perdere migliaia di posti di lavoro. Condivido il richiamo all’unità, alla collaborazione tra sindacati e istituzioni. Potrà essere l’unico modo per vedere la luce, finalmente, in fondo a quel tunnel. L’altro auspicio non può che essere ovviamente quello legato alla emergenza sanitaria, e cioè che la questione Covid si risolva nel più breve tempo possibile».
Massimo Zanirato, Uil
«Il lavoro è stato bastonato come in poche altre occasioni – dice subito Massimo Zanirato segretario generale della Uil – e i primi mesi del 2021 rischiano di essere altrettanto preoccupanti. Serve l’impegno di tutti affinché le famiglie ferraresi non vengano gravate da ulteriori problemi. Voglio ricordare il Patto per il lavoro, se ne parla poco ma sarà uno strumento fondamentale per giocare la partita della salvaguardia dei posti di lavoro. E per vincerla. Ferrara già sconta un deficit strutturale iniziale, l’economia di questa città va sostenuta. Gli aiuti, i ristori dati ad albergatori e ristoratori dalle istituzioni vanno bene, ma non esistono soltanto quei settori. Che pure, concordo, hanno risentito molto della crisi». —
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