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Bompani, l’Rsu ammonito: «Mai un richiamo in 40 anni»

F.T.
Bompani, l’Rsu ammonito: «Mai un richiamo in 40 anni»

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OSTELLATO. Il freddo inizia a pungere ma continua il presidio alla Fox Bompani di Ostellato dei lavoratori in sciopero a oltranza, proclamato venerdì scorso dalla Fiom. Ancora nessun passo da parte dell’azienda, che non ha ritirato i provvedimenti disciplinari a carico di tre membri delle Rsu e di altri operai. E così la lotta va avanti all’ingresso della fabbrica, dove è costante la presenza della Digos.

In tanti hanno portato solidarietà in particolare a Marco Scalisi, storico rappresentante dei lavoratori nello stabilimento di Ostellato, ora a rischio licenziamento. «Quello che mi accade in questi giorni fa male, non posso negarlo – dice –. Fa male ad un lavoratore che per 40 anni ha svolto il suo lavoro, i suoi tanti lavori dentro all’azienda, senza mai avere avuto un solo richiamo, una sola contestazione. Ma quello che mi fa ancora più male – prosegue Scalisi – è vedere i miei colleghi e colleghe di lavoro colpiti così duramente da provvedimenti ingiusti, persone che sempre hanno fatto il loro lavoro, e anche più di quello che normalmente dovrebbero fare».

Da molti anni membro delle Rsu, Scalisi è rincuorato dalla lotta di questi giorni: «La nostra unità è veramente grande, compresa quella dei tanti giovani a contratto a termine che stanno lottando con noi. È una grande energia e voglia di poter ritornare al lavoro in condizioni più “umane”, al momento la dico così».

Solidarietà ai dipendenti della Bompani di Ostellato e Modena arriva anche dall’Unione sindacale di base. «Ci uniamo alla condanna verso le iniziative repressive e antisindacali messe in atto dalla proprietà dell’azienda – dice l’Usb –. È un attacco diretto alla capacità di resistenza dei lavoratori di fronte ai tentativi padronali di peggiorare le condizioni di lavoro, disdettare la contrattazione aziendale, ridurre i salari. Una situazione e una modalità che si sta rapidamente diffondendo nel nostro paese e nel nostro territorio – aggiunge il sindacato si base –, che vede la Confindustria e tutto il padronato portare avanti, approfittando dell’attuale emergenza covid, un attacco complessivo ai diritti dei lavoratori e alla contrattazione nazionale e aziendale». —

F.T.

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