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i controlli sugli aiuti  

Ferrara, otto “furbetti” stangati: incassati doppi bonus tra affitti ed emergenza

Ferrara, otto “furbetti” stangati: incassati doppi bonus tra affitti ed emergenza

Le verifiche della guardia di finanza sugli aiuti alle famiglie. Scattano multe salate e il recupero dei soldi intascati

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FERRARA. Fatto il “bonus”, trovato l’inganno. Anche e soprattutto in tempi di Covid. Sui 500 ferraresi che hanno usufruito del “bonus affitto”come sostegno alle famiglie nel Decreto rilancio pensato dal Governo, sono 8 i furbetti ferraresi scoperti dalla Guardia di finanza.

BONUS RADDOPPIATI

Furbetti senza i requisiti necessari per incassare il bonus, che facendo carte false hanno raddoppiato illecitamente il bonus, avendo ricevuto in contemporanea anche il reddito di cittadinanza (secondo il decreto l’uno esclude l’altro). È questo il risultato, parziale, dei controlli a tappeto delle Fiamme gialle in tutto il Ferrarese con l’obiettivo, appunto, di scovare i furbetti, o, più formalmente, verificare il corretto impiego dei fondi pubblici assegnati a famiglie e imprese in difficoltà economica dovute all’emergenza Covid. Operazioni di prevenzione e contrasto sui comportamenti illeciti - spiegano dal Comando provinciale Finanza - a largo raggio.

Oltre ai controlli sui cosiddetti “fondi di garanzia” concessi alle imprese, oppure i “buoni spesa” alle famiglie e il “reddito di emergenza” ora i finanzieri stanno passando al setaccio le posizioni di diversi nuclei familiari: quelli che per l’emergenza Covid si trovano in difficoltà e hanno chiesto ai rispettivi Comuni del Ferrarese i “bonus locazioni”, dichiarando di aver subito perdite o rilevanti diminuzioni di reddito oppure risultando in difficoltà nel pagamento dei canoni di affitto. Dai controlli sulle 500 domande con autocertificazione sono emerse 8 posizioni irregolari.

ORA LE STANGATE

Quattro casi riguardano famiglie che non avevano diritto al contributo perché risultano percepire anche il “reddito di cittadinanza”, circostanza omessa nella domanda al Comune di residenza: ai 4 furbetti sono arrivate le stangate (multe da 5.164 a 25.822 euro, solo sanzioni amministrative e non denuncia penale) ed è stato avviato il recupero delle somme intascate, in tutto 8.000. Negli altri quattro casi, le famiglie avevano presentato prima la richiesta del “bonus affitto” avendo i requisiti e subito dopo, prima di incassare il bonus, hanno presentato domanda di “reddito di cittadinanza”, eludendo di fatto i regolamenti comunali.-

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