Amsef-Hera in vendita? «Intervenga il sindaco»
Il Comune pensa di cedere quote di Hera e Amsef? «Suona il solito ritornello», dicono Cgil, Cisl e Uil avanzando dubbi sugli effetti di operazioni simili: il timore è che si possa così aprire la strada alla privatizzazione di servizi. «L’assessore Fornasini continua ad affermare che il bilancio del comune è in ordine - scrivono i sindacati confederali dopo la discussione di martedì in Consiglio comunale - ci chiediamo, che bisogno c’è di fare cassa? C’è la volontà di destinare ulteriori risorse con un’altra operazione come “Ferrara rinasce” alienando il capitale dei cittadini?».
Amsef e Hera producono utili e, in ogni caso, «il controllo sulle aziende pubbliche andrebbe rafforzato al fine di mantenere adeguati presidi e rapporti territoriali, per poter fare un piano di rilancio degli investimenti magari per politiche ecosostenibili, per la cura e la manutenzione del territorio». Cgil, Cisl e Uil annotano anche che la proposta «di dubbia utilità» arriva a pochi giorni dalla firma del Patto per il lavoro e il clima, nel quale si definisce «fondamentale coinvolgere le imprese a partire dalle multi utility degli enti locali». Alan Fabbri, concludono i sindacati, «ha sempre affermato che il Comune avrebbe mantenuto l’attuale assetto proprietario. L’assessore al bilancio lo sa? Sarebbe utile conoscere la posizione del sindaco, ma non abbiamo dubbi sia coerente». —
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