Cantare in coro anche se da uno schermo
Oggi alle 18 Musijam propone un’esperienza musicale condivisa aperta a tutti, in collaborazione con la 3ªH del Roiti
Quando è scoppiata l’emergenza coronavirus e al primo lockdown il pensiero di chi organizza eventi o gestisce attività culturali andava all’estate, con la speranza di poter tornare sul palco. Qualcosa è stato fatto, ma nessuno certo avrebbe immaginato che i problemi sarebbero tornati - ancora più seri - in estate. E così fra rassegne culturali e stagioni teatrali saltate, per non lasciare le persone a casa senza proposte in questo periodo di clausura forzata, ecco che dalla nostra città arrivano alcune speciali proposte, ovviamente on line.
cantare in compagnia
Quest’anno l’associazione culturale e scuola di musica Musijam Aps ci accompagna al Natale in un grande abbraccio virtuale, portando nelle nostre case la voglia di creare una coralità di condivisione. Oggi, infatti, alle 18 si è tutti invitati a cantare insieme a Musijam, collegandosi alla pagina Facebook o al sito di Ferrara Contemporanea, per partecipare alla presentazione del video “Quaggiù in città... qualcuno canta!”, esperienza di integrazione interdisciplinare realizzata da Musijam all’interno del proprio progetto “Diversamente Giovani... in un glissato creativo”, in collaborazione con Ferrara Contemporanea, Comune di Ferrara, Regione Emilia Romagna, Centro diurno “il Convento” area San Bartolo e liceo Roiti di Ferrara. La realizzazione tecnica del video è di Aidel Multimedia, che ha partecipato e sostenuto gli obiettivi di questo work in progress.
«In questo progetto - spiegano da Musijam - il fare musica nasce dalla pratica di laboratorio, dalla bellezza del lavoro di gruppo, dall’incontro che costruisce con l’altro una coralità, un comune sentire. Ogni singolo contributo diventa elemento fondante per comporre una fluida e originale partitura. Importantissimo per noi attivare un processo creativo che sfoci in una azione, in una ricerca. La musica come attivatore, come motore motivazionale per dialogare, per esprimere l’emozione: il preverbale. Per trovare strategie e soluzioni condivise. Alla base di tale progetto vi è una concezione di musica come componente fondamentale dell’esperienza e dell’intelligenza umana, offrendo uno spazio oggettivo, simbolico, relazionale e artistico. Grazie ai ragazzi della 3ªH del Roiti per aver accettato la sfida ed essere entrati nel nostro processo creativo». Il link dell’evento: https://fb.me/e/3otkolfSs
Roadissea in tv
Lo spazio scelto è Telestense, che ha accolto la richiesta di inserire nella sua programmazioni “Roadissea”, musical liberamente ispirato al capolavoro di Omero. L’opera, rappresentata l’ultima volta quattro anni fa al Teatro Nuovo di Ferrara, è stata messa in scena grazie alla professionalità di 12 ballerine e 41 giovani musicisti e cantanti che hanno gravitato intorno alla Scuola di musica moderna dell’Amf (associazione musicisti di Ferrara), della quale fa parte anche Ricky “Doc” Scandiani, insegnante, nonché autore e ideatore dello spettacolo. Due ore di musiche eseguite totalmente dal vivo e impreziosite dalle coreografie di Ingrid Cassani – Pole dance and fly, e dai costumi e dalle scene curate da Virna Comini. In tv andrà lo spettacolo realizzato al De Micheli di Copparo: oggi alle 21.30 il primo atto al termine di apposito speciale, poi domani alle 20.30 il secondo atto di Copparo. —
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