Comacchio, pescatori irregolari nella rete dei carabinieri: maxi sequestro e multe
L'operazione dei militari in tutto il bacino del Delta del Po
COMACCHIO. Nei giorni scorsi i carabinieri forestali del Soarda (Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno agli animali) del Raggruppamento carabinieri Cites di Roma, con l’ausilio dei colleghi di Adria, Porto Tolle, Ravenna e Ferrara hanno effettuato una serie di controlli all’interno del Delta.
Per primi sono stati sorpresi tre pescatori di professione mentre esercitavano la pesca con reti tipo “tramaglio” in acque secondarie, dove ciò non è consentito: sono state elevate tre sanzioni amministrative per violazioni alla normativa sulla pesca di professione, una sanzione per violazione in materia di rintracciabilità dei prodotti alimentari e una violazione in materia di igiene degli alimenti, per un totale di 8mila euro. Nella seconda giornata sono stati sorpresi due pescatori di professione che, nel corso della notte, esercitavano l’attività di pesca ancora con reti a tramaglio. Si è provveduto al sequestro della fauna ittica catturata e delle reti illecitamente utilizzate (400 metri). Contestata a loro carico la violazione amministrativa relativa alla normativa sulla pesca di professione, per un importo complessivo di 4mila euro.
Infine a Rosolina, un pescatore straniero è stato sanzionato per la mancata attivazione delle procedure di rintracciabilità del prodotto e, in un magazzino della zona, sono stati sequestrati 1.173 chili di pesce. Fondamentale l’apporto continuo della Federazione italiana pesca sportiva, con cui l’Arma dei carabinieri ha stipulato un’apposita convenzione, e del Servizio veterinario della Ulss5 Polesana. Continueranno nelle prossime settimane controlli congiunti, sempre con l’utilizzo di materiale tecnologico specialistico di ultima generazione. —
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