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Le anguille dalle Valli al Mar dei Sargassi Il viaggio magico per la vita incanta ancora

Piergiorgio Felletti
Le anguille dalle Valli al Mar dei Sargassi Il viaggio magico per la vita incanta ancora

Liberati sei quintali di esemplari adulti che nell’Oceano Atlantico si riprodurranno: a tornare saranno i loro “piccoli”  

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la cerimonia

La magica suggestione rappresentata dell’inizio di un lungo viaggio che le anguille delle Valli di Comacchio hanno intrapreso verso la riproduzione di nuova vita si è compiuta ieri nel tratto di spiaggia lungo il canale Logonovo a Lido degli Estensi.

Per l’occasione, sono stati rilasciati sei quintali di anguille, di età compresa tra i sei ed i nove anni, quindi ancora forti e vitali per compiere la traversata e raggiungere con successo il Mar dei Sargassi. In questa vasta area di Oceano Atlantico si riprodurranno e da qui le indifese ma determinate larve, in seguito divenute cieche, potranno affrontare il lungo viaggio a ritroso fino a raggiungere di nuovo il Delta del Po.

Un’azione sperimentale promossa dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Delta del Po con il Comune di Comacchio, presentata nella storica ed affascinante sede della Manifattura dei Marinati, retrostante il Loggiato dei Cappuccini della città lagunare.

All’incontro erano presenti Diego Viviani e Maria Pia Pagliarusco, rispettivamente presidente e direttore dell’Ente Parco, l’assessore comunale comacchiese Antonio Cardi e Alessandro Pasetti di Made Eventi.

L’evento, unico in Italia e che si ripete già da diversi anni al Parco Delta Po, rientra nel Piano di gestione regionale e nazionale e nelle linee guida per la tutela dell’Anguilla Europea, in quanto classificata come specie in pericolo critico di estinzione. Il rilascio rientra tra le di azioni di gestione della pesca e degli habitat finalizzate alla conservazione della specie ed all’aumento della consistenza delle quantità della specie.

TRADIZIONE ANTICIPATA

«Si tratta di un momento importante – ha detto Viviani –, perché il rilascio delle anguille è un fenomeno naturale da preservare e tramandare, effettuato nel modo più ecologico possibile, per mantenere la sopravvivenza di questa incredibile specie di pesce».

Pagliarusco ha precisato che «l’evento è stato anticipato rispetto allo scorso anno per evitare il periodo del fermo pesca che decorrerà dal prossimo mese di gennaio 2021 in cui di solito avveniva il rilascio». Ed ha sottolineato con soddisfazione che «nel corso degli ultimi anni si è consolidata una buona riproduttività dell’anguilla nelle Valli, con un incremento del quantitativo pescato, che in questa stagione si è attestato a 130 quintali».

Più politico è stato l’intervento dell’assessore Cardi, che ha anticipato la volontà della nuova amministrazione comunale «di procedere al rinnovo con l’Ente Parco della convenzione di comodato in essere, anche per rafforzare il legame». Ed ha assicurato il proprio impegno per «intraprendere le strade possibili per avviare un coordinamento ed una collaborazione con la parte veneta del Parco del Delta», pur non nascondendo le difficoltà.

NOVITà IN VALLE FALCE

Di seguito, visita a Valle Falce, presso l’omonima stazione di pesca, dove è stata sistemata l’area interna ed è stato realizzato un nuovo locale di legno di guardianìa, a basso impatto ambientale e che si inserisce armonicamente nell’ambiente vallivo. L’intervento, costato circa 80mila euro, è stato finanziato dalla Regione. —

Piergiorgio Felletti

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