Rubati bue e pecorelle dal presepe della chiesa
MIGLIARINO. Furto sacrilego in chiesa a Migliarino. Qualcuno, maldestramente, è entrato nella chiesa del paese e dal presepe che è stato appena montato ha rubato il bue e alcune pecorelle. Elementi di pochissimo valore economico ma dall’alto significato storico e religioso.
LA SORPRESA
A indignarsi per quanto capitato è stato Delhj Abbate, sottufficiale dell’Aeronautica in pensione nonché noto allenatore di pallavolo. «Purtroppo è successo – conferma –. Questa mattina (ieri; ndr) ho incontrato in chiesa la sacrestana che mi chiedeva: “Ha visto cosa è successo? ”. Non sapendo nulla, mi ha fatto notare che dalla capanna del presepe mancava il bue e poco più in là delle pecorelle. Ipotizziamo che sia successo ieri (martedì; ndr) ma non ho parole per definire un furto del genere e l’unica cosa che potevo fare è rendere pubblico perché si sappia di quanto successo».
VIVA INDIGNAZIONE
Postato il fatto sui social network, diversi sono stati i commenti più o meno “coloriti”, mentre in particolare una persona, piuttosto sensatamente va aggiunto, ha scritto che «purtroppo non è possibile conoscere i limiti dei miserabili».
Sul fatto se sia o meno da considerarsi un furto sacrilego, don Fulvio Bresciani, parroco di Argenta al quale anni fa rubarono dal presepe nientemeno che la statuetta di Gesù Bambino, ha le idee chiarissime: conferma che «senza alcun dubbio è sacrilego. Non è di certo come rubare il Santissimo – precisa il sacerdote –, ma ogni cosa che viene portata via dalla chiesa va considerato sacrilego e, fra l’altro, il bue rappresenta un segno molto forte alla vigilia del Natale». —
G.C.
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