Talmelli scuote già il Pd: priorità a circoli e frazioni li abbiamo lasciati andare
Guagliata battuto per tre voti? «Mi ha detto che non chiederà il riconteggio delle schede» Gli auguri del sindaco Fabbri: collaborare sull’emergenza
«Ripartire dalle periferie». Da slogan di campagna elettorale questo refrain diventa subito il primo dei tre punti del programma dei “cento giorni” di Alessandro Talmelli, appena eletto segretario comunale Pd. L’investitura ufficiale ci sarà solo a metà gennaio, in Assemblea comunale, ma l’altro candidato Cristiano Guagliato, battuto di tre voti di grandi elettori (63 a 60, con 2 bianche e 1 nulla), «mi ha detto di non pensarci nemmeno a chiedere il riconteggio: è il segnale di come si possa lavorare bene assieme. E lo faremo da subito, con la composizione della segreteria che si avvarrà di sostenitori di Guagliata, persone conosciute a fondo nella campagna elettorale 2019, e appunto con la politica». Vice sarà una giovane donna, in segreteria entreranno in 15.
La periferia viene vista da Talmelli anzitutto come “fronte interno”, «bisogna riattivare il partito sul territorio, circoli e rappresentanze di frazioni devono essere il fulcro della nostra azione. Li abbiamo lasciati un po’ andare, è un dato di fatto fotografato dai risultati elettorali». Le altre due priorità sono «l’attivazione di un tavolo di dialogo con tutte le forze politiche alternative a questa maggioranza: e non pretendo di dare io le carte, sia chiaro»; e «recuperare relazioni con sindacati, associazioni, terzo settore».
L’obiettivo è già puntato sulle elezioni 2024, con il Pd chiamato al compito di ribaltare l’inerzia dell’attuale maggioranza: «Squadra larga e candidato credibile» sono i mantra di Talmelli, che cerca la rivincita anche come ex responsabile della campagna elettorale del candidato sconfitto da Alan Fabbri, cioè Aldo Modonesi.
Proprio dal sindaco sono arrivati auguri e disponibilità a «collaborare nel superiore interesse di Ferrara e dei ferraresi, confidando in uno spirito costruttivo e propositivo. Mai come in questa difficile fase è necessario lavorare uniti, in particolar modo sui temi dell’emergenza e della crisi». —
S.C.
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