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IL ROGO 

Canoa club Bondeno devastato dal fuoco Bruciano la sede e quaranta barche

Canoa club Bondeno devastato dal fuoco Bruciano la sede e quaranta barche

L’incendio sarebbe stato causato da un corto circuito L’associazione fa la conta dei danni e vuole ricominciare

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BONDENO. Le fiamme che si sono alzate nella sera di Natale hanno distrutto la sede dell’Asd Canoa Club Bondeno, in via Virgiliana 70, ma non hanno fiaccato la voglia dei soci di ripartire, al più presto, anche se il percorso non sarà facile.

La sera di Natale, quando è stato dato l’allarme attorno alle ore 20, un incendio scoppiato per cause accidentali aveva già avvolto tutto, con lingue di fiamme visibili in lontananza.

L’INCENDIO

Immediatamente, sono intervenuti sul posto due mezzi dei vigili del fuoco volontari di Bondeno (un Aps e un’autobotte), con la squadra del servizio notturno. La necessità di approvvigionamento di acqua ha consigliato, però, di richiedere il supporto di due mezzi arrivati dal comando provinciale di Ferrara.

danni ingenti

I vigili del fuoco hanno dovuto tagliare la catena di ingresso per poter varcare il confine della sede della società sportiva. All’interno dei locali, faticosamente realizzati negli anni dai soci, erano presenti numerose suppellettili e gli oggetti della cucina. Le fiamme hanno purtroppo danneggiato irreparabilmente anche circa 40 imbarcazioni in vetroresina situate nella proprietà.

Sul posto si sono portati anche il sindaco Simone Saletti, il presidente del club, Paolo Caselli, numerosi soci, mentre per i rilievi è intervenuto il nucleo radiomobile dei carabinieri di Cento. Alla fine, sono risultati particolarmente ingenti i danni.

Tra i primi ad osservare gli effetti della distruzione, Fabio Ferretti, uno dei soci fondatori, che ha visto nascere l’Asd Canoa Club.

SESSANTA TESSERATI

Una realtà, quella bondenese, che raduna circa 60 tesserati e che si è sempre distinta in paese per la capacità di valorizzare questo piccolo “polmone verde” alla destra del Cavo, dove tantissime persone si recano in primavera e d’estate per stare a contatto con la natura, oltreché per coltivare il loro sport preferito: la canoa.

«Siamo un gruppo di amici che abbiamo dato vita a questa realtà. Ieri sera ho sentito molti dei nostri soci in lacrime, ma anche se il fuoco è una cosa terribile posso dire che in tutti c’è la volontà di ripartire», sono le prime parole di Fabio Ferretti, miste a commozione.

OASI NATURALE

«Il nostro è uno sport di nicchia – dice – e, certamente, non ti aspetteresti di trovare un club di canoa in un paese, ma da noi le cose sono diverse. Ci sono tremila metri quadri di verde a pochi minuti dalla città che, con uno specchio d’acqua unico come il Cavo, attira visitatori pure dal modenese e dal bolognese. Tutto è andato sempre avanti con il lavoro del volontariato e anche le strutture che sono state realizzate sono nate così».

La sede era stata ristrutturata pochi anni fa, ed in quella occasione, tra mille sforzi e con l’aiuto di tutti, fu possibile realizzare anche un bagno attrezzato per i disabili, per accogliere gli appassionati diversamente abili della canoa. Ieri mattina, si è svolto un sopralluogo, da parte del comandante dei carabinieri di Bondeno, Abramo Longo. Pare che ad originare il tutto sia stato un corto circuito partito dal quadro elettrico. Bisognerà rimuovere ora le macerie e poi ricominciare. —

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