Piscina e lavori «Scarti inquinanti nell’area cantiere»
La denuncia del consigliere: «Devono rifare il progetto ma intanto i detriti sono rimasti in cortile Situazione di forte degrado»
PORTOMAGGIORE. Dopo la demolizione della vecchia struttura, i lavori per il rifacimento della piscina di Portomaggiore hanno accusato problemi tecnici, «che hanno costretto l’amministrazione a rivedere il progetto». Il punto però è anche un altro: tutto il materiale della demolizione è rimasto sul posto e i residenti lamentano disordine e degrado e dei disagi. Delle lamentele si fa portavoce il consigliere di minoranza Roberto Badolato.
la richiesta
«Con i lavori di demolizione della struttura sono stati accatastati in cortile cumuli di inerti, pietrisco, materiali ferrosi e anche di altro tipo - specifica Badolato -. Tra questi materiali vi sarebbero anche detriti potenzialmente inquinanti e pericolosi per la salute delle persone come amianto e eternit: una situazione che rischierebbe di peggiorare con il passare del tempo e il peggioramento delle situazioni climatiche».
Il progetto di costruzione, poi, ribadisce il consigliere è stato rivisto «con un considerevole aumento dei costi originariamente previsti e nuovi interventi non contemplati dalla perizia iniziale».
Per questo Badolato interpella i responsabili «di riferimento per sapere se siano a conoscenza della presenza di materiali potenzialmente inquinanti stoccati all’interno della area del cantiere e qualora fosse confermata questa situazione non si intenda sollecitarne la rimozione con conferimento ai centri di raccolta per un idoneo smaltimento».
Il consigliere chiede anche quali siano stati «gli eventuali costi sostenuti per le nuove perizie riguardanti i lavori non previsti da quella originariamente redatta con un costo di circa sessantamila euro, e i tempi ipotizzati per i lavori e il completamento dell’intervento per la riapertura della nuova piscina». —
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