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Riqualificazione ex distilleria È scontro sul maxi-rinvio

Riqualificazione ex distilleria È scontro sul maxi-rinvio

La società Res ha sfruttato il Decreto semplificazioni per ottenere altri tre anni Il Comune orientato a dire sì protesta M5s: danno da evitare

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Ancora tre anni per la riqualificazione dell’area ex distilleria di via Turchi. Il termine per attivare il piano da parte della società Real Estate Ferrara, partecipata da Seci coinvolta nella crisi del gruppo Maccaferri, sarebbe stato il 31 dicembre 2020 ma Ref ha sfruttato una possibilità offerta dal Decreto semplificazioni per posticiparlo appunto di un trennio. Lo ha comunicato l’assessore Andrea Maggi nel corso del consiglio comunale del 22 dicembre, aggiungendo che il Comune avrebbe adottato rapidamente gli «atti di assenso» alla richiesta. Il rinvio riguarda evidentemente anche le opere di urbanizzazione connesse, a partire da rotatoria stradale e pista ciclabile, e questa circostanza ha suscitato la preoccupazione di Tommaso Mantovani, capogruppo M5s, che aveva chiesto al Comune un aggiornamento della situazione: «Questo maxi-rinvio non ci fa piacere, crediamo che la zona possa essere riqualificata anche dal punto di vista residenziale oltre che infrastrutturale. Sarebbe opportuno che il Comune impugnasse la richiesta di Ref». Secondo Mantovani il rilancio dei lavori dell’Idrovia sono l’occasione per sviluppare l’intero asse ovest.

Maggi ha precisato che il rinvio della riqualificazione non tocca gli interventi di bonifica dell’ex distilleria, richiesti dal Comune dopo i cattivi odori di due estati fa. La melassa stoccata al momento della chiusura della distilleria è stata infatti smaltita. Restano i problemi di sicurezza e, ha detto Mantovani, di bonifica dei terreni nella confinante ex Gallo. —

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