Sei iniezioni l’ora per ogni addetto Il ritmo della corsa contro il tempo
L’ospedale di Cona sarà il primo centro a partire, all’inizio di gennaio Poi toccherà al Delta. Doppio richiamo, ogni giorno centinaia di dosi
Il piano
L’avvio della campagna di vaccinazione di massa contro la pandemia sarà a tappe. Il primo centro coinvolto a gennaio (ieri, nel V-Day, sono state fatte le prove generali) sarà l’ospedale Sant’Anna; l’ospedale del Delta, il secondo centro ospedaliero che sarà attivo per tutta la durata del piano di prevenzione, entrerà in scena qualche giorno dopo. «Ci sarà più tempo per organizzare la vaccinazione nel resto della provincia», spiega una dirigente dell’Asl.
Poi arriveranno le unità mobili e l’organizzazione marcerà a pieno ritmo, consentendo ai vaccinatori di entrare nelle residenze per anziani ed erigere un fortino contro il virus in uno dei luoghi dove la malattia ha colpito più a lungo e più duramente.
Quando la macchina marcerà a pieno ritmo ogni operatore eseguirà almeno 6 vaccinazioni ogni ora e a fine giornata le persone immunizzate sul territorio dovranno essere fra le 300 e le 400.
Asl e Sant’Anna hanno già individuato il primo gruppo di adesioni: sono quelle dei circa 9mila infermieri, medici e oss che lavorano nelle strutture sanitarie della provincia. Entro la fine di gennaio dovranno aver assunto la prima dose, il richiamo è previsto dopo 21 giorni e l’efficacia piena del siero si manifesterà all’incirca dal 42° in poi.
Ieri Nadia Rossi, infermiera dell’Unità Farmaci antiblastici, ha illustrato la laboriosa preparazione della dose per ogni vaccinato. Il farmaco, conservato a –70-80°, viene portato a una temperatura da frigorifero (2-8°) entro qualche ora e, dopo la diluizione, va somministrato in giornata. Nel freezer dura fino a sei mesi, nel frigo fino a 5 giorni. La dose da inoculare con un’iniezione intramuscolare è di 0, 3 millimetri.
Ogni flacone prima dell’uso deve essere girato varie volte, nel liquido non devono essere presenti corpuscoli. Il siero viene miscelato con soluzione fisiologica, da ogni flacone dopo la diluizione vengono aspirate cinque dosi. Quando il flacone viene aperto viene annotata la data per avere certezza della scadenza del prodotto. Una sequenza che dura circa 5 minuti. Non sarà quindi possibile velocizzare le operazioni oltre una certa soglia e per questo motivo, per raggiungere gli obiettivi di giornata (qualche centinaio di persone da vaccinare), non si potrà nemmeno allungare troppo i tempi.
bonaccini e la regione
«Oggi la scienza vince. Sappiamo che per questo Paese, la luce che iniziamo a vedere in fondo al tunnel potrà essere raggiunta quando avremo la cosiddetta immunità di gregge – ha dichiarato ieri a Modena il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - Significa che tra il 70% e l’80% della popolazione dovrà essere vaccinata. Il fatto che tra i professionisti della sanità dell’Emilia-Romagna quasi il 100% abbia deciso di sottoporsi alla vaccinazione è una notizia molto confortante». —
Gi.Ca.
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