Un appello per il presepe «Tradizione da difendere»
L’associazione La zona franca chiede di preservare i presidi sociali nelle frazioni Sciolta l’Avip e fermata la mostra, ma l’importante lavoro è visitabile in parrocchia
Davide Bonesi
FOSSALTA. In un anno complesso come questo sono tante le cose che mancano, anche le belle tradizioni che a volte si danno per scontate, per poi scoprire che scontate non sono. Una di queste è il presepe di Fossalta, appuntamento imperdibile per tanti, che nel corso degli anni ha visto crescere i soggetti rappresentanti, sapendo coinvolgere soprattutto i più piccoli in concorsi e mostre sempre molto partecipate e apprezzate. Ma in queste festività anche il presepe di Fossalta ha dovuto farsi da parte, anche se c’è e compatibilmente con le limitazioni per gli spostamenti si può visitare, ovviamente è consigliata la prenotazione per il necessario distanziamento.
l’appello
A lanciare un segnale, affinché si possa dare comunque un sostegno alla piccola comunità di Fossalta per il suo presepe, è l’associazione La zona franca di Copparo, che ha invitato quanti seguono la propria pagina Facebook a inserire foto di presepi preferiti con una motivazione di tale preferenza: “Mancherà qualcosa al nostro Natale. E non saranno solo pranzi, amici e famiglie. Il presepe artistico di Fossalta infatti non ci sarà. Quell’opera bellissima era iniziata a Viconovo per approdare a Fossalta già molti anni fa, grazie al lavoro instancabile di una comunità che, anno dopo anno, si riuniva animando quello che era stato ribattezzato dai cittadini il ‘Paese del presepe’ e regalando a noi un’atmosfera più unica che rara”.
“Le cause sono sicuramente tante e di diversa natura, ma è pur vero che in paesi dove le attività commerciali sono da tempo sparite, tutelare i soli presidi sociali rimasti dovrebbe essere un obiettivo fondamentale per l’amministrazione. A maggior ragione in tempi come questi”.
“Il presepe artistico, ricco di un’infinità unica di particolari e capace di ricreare scorci di luoghi ferraresi e ville, Natività e allegorie bibliche, per la prima volta dopo tanti anni non sarà lì ad animare il Natale di Fossalta e di tutti i Copparesi. Ai tanti presepisti e all’Avip Fossalta, oggi non più attiva, che pezzo dopo pezzo, anno dopo anno, sono stati una presenza costante del nostro Natale, vogliamo dire grazie. Senza il presepe, il paese acceso, le gite per andarlo a vedere, questo Natale già di per sé difficile, non sarà più lo stesso”.
la situazione
Come sottolineato anche dall’associazione copparese, l’Avip di Fossalta che nel corso degli anni aveva gestito le iniziative legate al presepe (e non solo) non è più attiva, in primis per carenza di soci, poi perché le nuove normative sulle associazioni comportano difficoltà gestionali crescenti. «Già nel 2019 - ci racconta Giordana Ferrari, referente dell’Avip disciolto - avevamo manifestato le nostre difficoltà. E devo dire che il sindaco Fabrizio Pagnoni ci aveva manifestazione grande vicinanza. Purtroppo, però, è davvero complicato fare tutto, compresa l’attività di controllo del presepe, perché era anche accaduto che qualcuno approfittando della confusione si portasse via dei pezzi in esposizione».
La storia
Come detto, il presepe artistico di Fossalta è una tradizione radicata. Inizialmente era nato nella vicina Viconovo, ma ad inizio degli anni Duemila ci furono dei lavori di restauro alla chiesa di Viconovo, così il noto presepe con movimenti meccanici e sviluppo in orizzontale, fu spostato nella frazione copparese ma in uno spazio diverso, con sviluppo in verticale e giochi di specchi. «I ragazzi sono stati bravissimi - dice Giordana -, hanno ricostruito gli ambienti e le tradizioni delle nostre terre nel ’900. Per dire, c’è anche Villa Mensa di Sabbioncello San Vittore ricostruita al dettaglio, poi le botteghe dei lavori sono speciali, tanto che le piccole scarpe sono in pelle vera e i cappelletti realizzati a mano sembrano pronti per essere messi in pentola. I presepisti in questi anni hanno realizzato un lavoro prezioso, fra arte e fede, creando ogni anno una scenografia diversa».
Chiaro, il Covid ha cambiato ulteriormente le cose, «ma come ci sono la chiesa e la parrocchia di Fossalta c’è anche il presepe ed è visitabile. Resta un’attrazione del nostro piccolo paese, sperando di poter tornare presto alla normalità». —
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