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Positivo il cardinale Zuppi e lutto a Unife

Nella giornata di tregua senza decessi e pochi contagi, la notizia dell’alto prelato e della morte del professor Longhini

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Si ferma il Covid, almeno nella giornata di ieri, di tregua sul fronte dei lutti: nelle ultime 24 ore, infatti, nessun decesso Covid nel Ferrarese, unica provincia in regione, dove si sono contate altre 31 vittime. E anche il numero dei nuovi contagi risulta contenuto, 39, più che compensati dai 62 guariti: questo significa che il bacino degli attualmente positivi è calato di 23 unità.

I positivi peraltro sono il 22, 8% di tutti i tamponi refertati nelle ultime 24 ore, un dato molto più alto di quello regionale, che si ferma al 7, 2%. Il numero maggiore di positivi di registra a Ferrara (20), poi Bondeno (4), Cento (3), Comacchio (3), Copparo (1), Fiscaglia (1), Ostellato (2), Portomaggiore (1), Tresignana (1) e Vigarano Mainarda (1); 2 vengono da fuori provincia.

Ci sono stati 8 nuovi ricoveri a Cona, 1 dei quali in Terapia intensiva. La situazione dei posti letto nel principale ospedale Covid della provincia è da monitorare costantemente, in quanto in Terapia intensiva vi sono ora 3 soli posti liberi e le degenze Covid sono al limite. Al Delta il quadro non è molto diverso. In isolamento domiciliare sono finite atre 147 persone, delle quali 59 a Ferrara, 4 in sorveglianza telefonica; 162 hanno concluso la sorveglianza.

ZUPPI in isolamento

Nella giornata di ieri, anche la notizia che l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, è risultato positivo al Covid ed ora è in isolamento domiciliare. Zuppi – vescovo di Cento, Terre del Reno e Poggio Renatico – si è sottoposto al tampone dopo aver saputo di alcuni casi positivi fra gli ospiti della Casa del Clero, dove risiede e nella mattinat di ieri è arrivato l’esito. È asintomatico, in buone condizioni ma dovrà rimanere in isolamento per il tempo stabilito dai protocolli sanitari. L’Arcivescovo non potrà presenziare agli impegni già in agenda, soprattutto le messe potrà continuare gli appuntamenti online. Dopo aver appresso della positività ha sospeso precauzionalmente le celebrazioni e gli appuntamenti, compreso quello di ieri nella chiesa della Sacra Famiglia dove avrebbe dovuto celebrare la messa, per la quale ha comunque inviato la sua omelia.

Giorni fa a XII MORELLI

Ricordiamo che appena pochi giorni fa, il cardinale era stato a XII Morelli (il 20 dicembre scorso), in occasione dell’insediamento del nuovo parroco don Paolo Cugini, assieme all’arcivescovo di Ferrara e Comacchio, Gian Paolo Perego. «Condivido – ha detto il cardinale – la sofferenza e la situazione di alcuni e le difficoltà di tutti. Ho constatato come le autorità sanitarie continuino a svolgere quotidianamente il loro servizio per la cura delle persone e colgo l’occasione per raccomandare a tutti prudenza per la propria e l’altrui salute pregare per gli ammalati, per il personale sanitario e per tutte le persone che ogni giorno soffrono a causa del covid e delle sue conseguenze».

Cordoglio all’ateneo

Cordoglio dell’università di Ferrara per la morte, domenica scorsa, del professor Carlo Longhini, già docente di Medicina interna nel nostro Ateneo e direttore della Scuola di specializzazione in Reumatologia prima e poi Nefrologia poi.

Due settimane fa

Il professore, 82enne era in buona salute, spiegavano ieri dalla famiglia, ed era stato contagiato dal coronavirus due settimane fa ed è deceduto all’ospedale di Cona. Ospedale al quale, ricorda il professor Roberto Manfredini, suo successore alla direzione della Clinica medica, aveva dedicato gran parte della sua vita professionale. Longhini aveva conseguito la laurea in Medicina proprio a Unife, nel 1962. E da Unife arrivano i messaggi di vicinanza, primo tra tutti dal rettore Giorgio Zauli che ha espresso ai familiari il più vivo e sentito cordoglio. Longhini era “Il” professore dell’università, potendo vantare nel suo curriculum ben quattro specializzazioni (Cardio-reumatologia, Endocrinologia e Malattie del metabolismo, Medicina generale e Gerontologia e Geriatria), oltre alla libera docenza in Chimica e Microscopia clinica e a stage all’estero all’Hopital Lariboisière a Parigi. Quindi, dopo varie esperienze a Sassari, tornò a Ferrara.

Il ricordo di LONGHINI

«La sua grande passione è sempre stata la cardiologia, stetoscopio ed ecocardiografo erano le sue appendici, quasi dotate di vita propria», il ricordo di Manfredini. Lo salutano tra gli altri la sua collaboratrice, Isabella Bagnaresi, Fabio Fabbian, Benedetta Boari, Christian Molino, Elisa Misurati, Ruana Tiseo, Alfredo De Giorgi, Marco Pala, Micol Russo, Stefano Benati, Dolores Rezzini e Mauro Pasin. –

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