La terra trema anche nel Basso «Siamo tutti usciti in strada»
Il sisma con epicentro in Croazia si è avvertito distintamente provocando terrore C’è chi ha visto i lampadari muoversi ma anche chi ha pensato a uno scherzo
CODIGORO. La terra ha tremato più volte ieri, tra l’ora di pranzo e il primo pomeriggio, senza tuttavia, provocare danni a cose o a persone, come invece è avvenuto in Croazia, epicentro di una scossa di terremoto di magnitudo 6.4. La prima scossa delle ore 12.20 è stata avvertita nitidamente sulla fascia costiera, da Goro ai Lidi di Comacchio, ma anche nell’entroterra, toccando Mesola, Codigoro, Portomaggiore, Copparo per essere avvertita anche a Ferrara.
Nel Basso Ferrarese in tanti, memori del terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012, si sono riversati in strada, in preda allo spavento, mentre sui social network hanno subito cominciato a rimbalzare, da un capo all’altro della provincia, domande e richieste di informazioni.
LA SCOSSA
«La scossa si è avvertita molto bene. Ero in tabaccheria con alcuni clienti – commenta Gino Soncini, titolare dell’omonima tabaccheria di Goro –; non ci abbiamo pensato un istante e siamo subito tutti usciti in strada».
Il segnale inequivocabile di un terremoto in atto è stato, per tutti, il moto oscillatorio dei lampadari di casa. «Ero a tavola – commenta Giacomo Rizzati, residente a Porto Garibaldi –, quando ho sentito il gatto miagolare con insistenza in camera da letto. Ho aperto la finestra, perché puntava a quella e con un balzo si è tuffato giù in cortile, facendo un volo di tre metri. Subito dopo ho sentito una vetrina vibrare e ho visto i lampadari che si muovevano. Ho capito che Jack aveva percepito con qualche secondo di anticipo l’arrivo del terremoto. Tanto spavento, ma per fortuna non è successo nulla di grave e Jack dopo un’ora è ritornato in casa sano e salvo».
Anche a Comacchio e a Codigoro, tra residenti e dipendenti di uffici pubblici, banche ed agenzie, la scossa delle ore 12.20 ha procurato ansia ed apprensione, dando origine ad un fuggi fuggi in piazze e strade.
FUORI CASA
«Ho un Babbo Natale appeso ad uno specchio in casa – riferisce Mariella Mazzotta, comacchiese che collabora con numerose associazioni locali –, con campanelle, che ha cominciato a danzare e a cantare all’improvviso. Pensavo che fosse uno scherzo di mio figlio, ma ho constatato che il bambino non era lì. Ho visto il lampadario oscillare e allora sono corsa fuori e in cortile c’erano già tutti i vicini e dirimpettai, tutti spaventati. È stata tosta e se l’abbiamo sentita così forte noi su questa sponda dell’Adriatico, non immagino di là in Croazia, poveretti, quanto spavento. Io e la mia vicina abbiamo aspettato un po’ e di lì a poco c’è stata un’altra prevedibile scossa di assestamento, ma meno intensa».
L’intensità del sisma è andata scemando man mano che avanzava dalla costa verso l’entroterra, ma anche a Portomaggiore, a Masi Torello e a Copparo, sino al capoluogo provinciale, molti hanno avvertito distintamente, con comprensibile preoccupazione la scossa.
Katia Romagnoli
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