Palazzo Bastelli in stato di abbandono Via libera della commissione al percorso per la messa in sicurezza
CENTO. Dalla II commissione consiliare Ambiente e Assetto del territorio via libera all’intervento di messa in sicurezza di Palazzo Bastelli, per restituire quel decoro che merita un immobile di prestigio al centro della piazza di Cento.
Il Comune attende risposta dal Fondo che ne è proprietario, entro il quale l’immobile è stato conferito da Cogefer, e nel caso non arrivasse risposta, il sindaco Toselli procederà emettendo nei giorni successivi una specifica ordinanza. Se il fondo non ottempererà alle disposizioni, il Comune procederà all’intervento di tasca propria, creando un capitolo di spesa ad hoc per una spesa di 70mila euro.
I VINCOLI
Vincolato in un groviglio di questioni legali e giudiziarie, Palazzo Bastelli è in abbandono, circondato da impalcature che creano sporcizia e nascondiglio piccioni. Su richiesta del capogruppo Mattarelli e indicazione del consiglio per far chiarezza, invitato della presidente Elisabetta Giberti, è stato l’imprenditore centese Corrado Salustro (Cogefer Spa) a ripercorrere in commissione una vicenda iniziata 10 anni fa: «Per ottenere la liquidità per l’acquisto di un’area per realizzare la nuova sede di Hera e uno studentato a Bologna, l’operazione intrapresa con l’avvallo di Caricento che ne ha supportato la validità (trattenendosi quote per 3milioni di euro) prevedeva il trasferimento di immobili di Cogefer del valore di 35milioni di euro – tra cui Palazzo Bastelli – nel Fondo Cerere Land, dimostratosi poi “Fondo truffa”, fallito e messo in liquidazione. Per non parlare della vicenda Hera. Una querelle giudiziaria che continua per la restituzione degli immobili. Abbiamo vinto tante cause, ma la conclusione ancora non c’è». Una vicenda che ha avuto strascichi pesantissimi per Salustro, anche finanziari come «la cessione di due caserme del valore di 10milioni di euro e la richiesta di fallimento di Cogefer, a cui c’è una opposizione a Bologna dal 4 dicembre. Una società di Napoli sta acquistando il White Park». In questa rete è invischiato anche Palazzo Bastelli. In ogni modo, l’amministrazione ha già definito la strada per risolvere la questione, con l’ok della commissione.
la diffida
«Il 4 dicembre – ha detto il sindaco Toselli – abbiamo inviato una lettera di diffida al Fondo perché intervenga su Palazzo Bastelli. Se al 4 gennaio non arriverà risposta, cosa che immaginiamo sia, il 10 gennaio firmerò un’ordinanza per la risoluzione delle condizioni igienico-sanitarie in cui è l’immobile. Se entro fine gennaio l’intervento non verrà svolto, e a oggi ho forti dubbi che il Fondo si attiverà, procederemo come Comune. Andremo in consiglio per creare un capitolo di spesa quantificata in 70mila euro. L’amministrazione vuole sistemare l’immobile, ma in attesa dell’evoluzione giudiziaria, realizzeremo l’intervento di messa in sicurezza, andando a togliere le impalcature, pulendo i portici, ripristinando decoro e fruibilità dell’area». La strada condivisa prevede poi che il consiglio dia indirizzo per avviare l’iter di decreto ingiuntivo e l’iscrizione di ipoteca giudiziale nei confronti del Fondo.
Intanto si chiuderà il 20 gennaio la gara per affidare i lavori post sisma della Pinacoteca. Un altro angolo di Cento che sarà restituito alla città. —
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