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L’idea 

Un liceo classico per Comacchio Via al confronto

K. R.
Un liceo classico per Comacchio Via al confronto

Incontro tra il sindaco e il comitato promotore cittadino L’amministrazione comunale sta valutando l’ipotesi

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COMACCHIO. In laguna si torna a parlare di formazione liceale e dell’eventualità di avviare un liceo classico. La proposta non è nuova ed il suo fautore, il docente universitario Nino Luciani, attraverso il Comitato di Comacchio per la scuola di secondo grado, l’ha attualizzata, sottoponendola all’attenzione del sindaco, Pierluigi Negri.

Nel corso di una riunione, convocata nella sala del consiglio comunale, Luciani ha caldeggiato al primo cittadino la necessità di istituire un liceo classico a Comacchio, «al servizio dell’intera area del Delta del Po, sostenuto dalla Fondazione scolastica monsignor Virgili, costituita dalla Regione Emilia Romagna nel gennaio 2019, avente per soci la Chiesa cattolica locale e il Comune di Comacchio».

DUE ORIENTAMENTI

Due sono gli orientamenti emersi durante l’incontro, il primo, quello che fa capo al comitato, guidato da Luciani, che punta alla creazione di un liceo classico parificato, «associato ad uno studentato-convitto, con il sostegno finanziario della Fondazione monsignor Virgili e di eventuali privati». Il secondo è invece l’orientamento del sindaco, il quale si è posto l’oobiettivo di reistituire, come preventivato nel programma elettorale, «un plesso liceale all’interno del territorio comunale, tramite un lavoro di cooperazione con l’ufficio scolastico territoriale e la provincia di Ferrara».

Il professor Luciani ha ricordato come nel 2015 il territorio ha visto la soppressione del liceo classico ad indirizzo linguistico (indirizzo di studio attivo all’interno dell’Istituto di istruzione secondaria Remo Brindisi del Lido degli Estensi), «per caduta del numero degli iscritti. Una caduta equivalente era occorsa all’Istituto professionale (gli studenti erano 563 nel 2009; ed erano 382 nel 2015) ma, per quanto riguarda l’Istituto professionale, –ricorda –, la Regione trovò un rimedio estendendo l’utenza alla confinante Romagna, mentre altrettanto non fu possibile per il liceo, data la concorrenza di Ravenna».

IL COMITATO

Ecco allora che il Comitato fondato da Luciani cominciò ad organizzare convegni pubblici, per cercare di andare a fondo «sulle ragioni della disaffezione studentesca». Lo scarso interesse riscontrato sul territorio dall’indirizzo di studio liceale sarebbe riconducibile «al fatto che quella scuola è assolutamente troppo decentrata rispetto alla residenza delle famiglie, a loro volta sparse in un territorio vastissimo, per accedere alla quale studenti e professori devono fare faticosi viaggi giornalieri. Per di più, – prosegue Luciani– quel plesso è in un luogo di vacanza e senza alcun controllo delle famiglie e della cittadinanza».

STRUTTURA IN CITTÀ

Secondo il comitato, «un liceo classico deve essere posizionato in città, con strutture culturali, che certamente esistono a Comacchio, come la Biblioteca di Palazzo Bellini, la Sala Polivalente, il Museo del Delta, il Duomo».

Il sindaco Pierluigi Negri, sottolineando come «la civiltà di un popolo è fondata sulla scuola», ha auspicato di avviare una collaborazione con il Comitato, riservandosi di ricercare una soluzione appropriata, in sede di predisposizione del bilancio di previsione comunale. Negri pensa ad un plesso liceale di nuova costruzione a Comacchio e non sulla costa, attingendo alle risorse del Recovery Fund europeo. Un nuovo incontro, per gli opportuni aggiornamenti, è previsto entro i prossimi tre mesi. —

K. R.

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