Ancora un giorno nero: muoiono nel Ferrarese altre sei persone positive al Covid. Quattro provenivano da strutture protette
I decessi tra martedì e la giornata di ieri. Gli ospiti delle Cra provenivano dalla Residenza Paradiso, da Villa Glicina di Jolanda di Savoia e dall'Orchidea di San Lazzaro di Savena. I nuovi casi positivi sono 173, riprendono a crescere i contagi in Emilia Romagna
FERRARA. L'emergenza Covid segna altri sei lutti: tra martedì e ieri, 30 dicembre, la lista delle vittime positive al coronavirus si allungata con ulteriori sei decessi, di cui quattro relative a ospiti di strutture protette: la Cra Villa Glicine di Jolanda di Savoia, la Residenza Paradiso di Ferrara e la Casa Famiglia Orchidea di San Lazzaro di Savena.
Due delle vittime provenivano dalla Residenza Paradiso: si tratta di un settantenne ferrarese che era stato ricoverato a Cona il 17 dicembre, dove è morto ieri, e una donna ferrarese di 93 anni che era arrivata a Cona a Natale, quattro giorni prima di spegnersi. Entrambi avevano altri problemi di salute, così come l'85enne di Jolanda di Savoia, ospite di Villa Glicine, ricoverato a Cona il 22 dicembre e morto martedì. Lo stesso giorno, sempre all'ospedale Sant'Anna, è deceduto un novantenne dopo una lunga degenza: era ricoverato dal 12 ottobre. Era arrivata a Cona il 3 dicembre, proveniente dalla Casa famiglia Orchidea la signora di 83 anni di San Lazzaro di Savena morta con il Covid martedì. Il virus ha colpito infine una signora novantenne di Fiscaglia, deceduta martedì all'ospedale del Delta di Lagosanto.
Le autorità sanitarie informano inoltre che a seguito di una verifica la signora di 90 anni deceduta il 30 dicembre era residente a Codigoro, e non a Mesola, e la morte è avvenuta all'ospedale di Cona e non e Cento, come era stato invece comunicato nel bollettino sanitario di ieri.
Nel Ferrarese si registrano inoltre 173 nuovi casi di positività su 685 tamponi refertati, con 9 ricoveri a Cona, di cui uno (di Ferrara) in Terapia Intensiva e uno (di Cento) per sospetto Covid. Gli altri nuovi degenti provengono tre da Ferrara, uno da Comacchio, due da jolanda di Savoia e uno da Riva del Po. A Cona resta comunque invariata la situazione posti letti nei reaprti intensivi, con due letti ancora liberi, mentre si assottiglia ulteriormente (8 posti) la disponibilità nell'intero comparto Covid. Sempre al completo i 6 letti Intensivi del Delta, dove in tutto ci sono 12 posti Covid residui, mentre a Cento la disponibilità di letti è di 9 unità.
Ben 108 però le persone guarite, si contano poi 351 nuovi isolamenti domiciliari e 3 nuove sorveglianze telefoniche, mentre sono 365 le persone che hanno terminato la quarantena.
In Emilia Romagna
Crescono i contagi di coronavirus in Emilia-Romagna che nelle ultime 24 ore tornano sopra quota duemila. Calano i ricoveri nei reparti Covid mentre si contano altre 55 vittime, per lo più anziani ma anche un 57enne nel Bolognese, per un totale di 7.738 morti da inizio pandemia. È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione.
Su oltre 15.700 tamponi i nuovi positivi rilevati sono stati 2.116, di cui 930 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. L'età media nei nuovi positivi è di 48 anni. Tra le province con più contagi spiccano Modena (con 362 nuovi casi), Bologna (339 + 71 di Imola), Reggio Emilia (288). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono complessivamente 233 (tre in più rispetto a ieri), 2.629 quelli negli altri reparti Covid (12 in meno). Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 772 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 106.428. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 57.346 (+1.289 rispetto a ieri). Il 95% è in isolamento a casa, privo di sintomi o senza bisogno di cure ospedaliere.
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