Gli occhi puntati sul domani
2021: l'alba della speranza. Dieci personaggi, dieci storie, dieci messaggi per guardare avanti
L’anno che verrà è l’alba della speranza sullo sfondo di un orizzonte più che mai infinito. Dove gli egoismi dei confini cozzano con la mancata consapevolezza del fatto che l’unica strada è salvarci tutti, altrimenti nessuno si salva. È sapere che non possiamo più permetterci di tollerare chi divide il mondo fra il “noi” e il “loro”, perché il mondo è quello che vediamo in questa foto scattata in volo sulla Luna da William Anders, uno degli astronauti dell’Apollo 8, prima navicella spaziale a circumnavigare il satellite che quel giorno uscì dai dipinti e dalle poesie d’amore per finire nei racconti del futuro diventato presente. Era il 24 dicembre del 1968 e quella era la foto di un’alba lunare, della Terra che era nel cielo e non il contrario.
Per la prima volta una foto ci permise di guardarci da lontano, di capire che eravamo veramente aggrappati tutti quanti a una roccia, che non possono esserci rifugi se tutti gli altri non sono in salvo. Non lo capimmo, lo capirono in pochi nonostante la storia ci avesse già presentato più volte conti salati.
Adesso no, adesso questa foto la mettiamo qui, a coprire l’intera prima pagina, alla fine di un anno difficile. Per guardare avanti: il 2021, l’anno che sta arrivando, non rappresenta il solito simbolico giro di boa. È la grande occasione per guardare avanti, oltre l’orizzonte raffigurato in questa resurrezione immersa nell’avvento dei vaccini e delle possibili cure, nella consapevolezza che il Covid, il Nemico più feroce possiamo batterlo. Non potremo avere fretta, non dovremo pensare che sia finita qui, non potremo girare pagina e guardare il mondo con gli stessi occhi di quando pensavamo che andasse tutto bene. Però possiamo e dobbiamo abbracciare con fiducia l’anno che sta arrivando. La foto rappresenta il passaggio del ritorno a casa, del ritorno alla normalità della Terra azzurra e limpida, come prima di questo lungo viaggio dietro la faccia oscura della Luna, dietro la paura che avvolge l’ignoto del male senza apparente rimedio.
No, non è ancora finita. Resta l’ultimo tratto, con la scienza e la sapienza che stanno lavorando per tutti. Il resto dovremo mettercelo noi. Prima di tutto, le istituzioni, la politica, il mondo della finanza. Ma soprattutto ognuno di noi. Abbiamo chiesto a dieci personaggi nati e cresciuti intorno al nostro giardino di casa di raccontare le loro storie di speranza, di regalarci dieci messaggi, esempi per guardare avanti. Il futuro è adesso. Sembra lontano ma in fondo stiamo ricominciando a vederlo. Buon anno a tutti. —
Stefano Tamburini
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