La Nuova Ferrara

Ferrara

BONDENO 

L’assessore Piacentini replica all’opposizione «Sociale, nessun taglio»

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. «Nessun taglio del Comune a progetti di carattere sociale, o rincari delle tariffe. Se “Vita Indipendente” purtroppo non è ripartito lo si deve alla riduzione dei trasferimenti del Fondo regionale per le non autosufficienze, ma terminata l’emergenza sanitaria cercheremo di capire come riprendere il servizio».

È la posizione del vicesindaco con delega ai servizi sociali, Francesca Piacentini, che ha voluto replicare agli attacchi ricevuti dal consigliere di minoranza Marcello Parmeggiani (Bondeno in testa). Il quale, ricordando un suo emendamento al bilancio, che chiedeva il trasferimento di 50mila euro derivanti dal restauro degli edifici storici, a favore del sociale, lamenta la “scomparsa” dal bilancio di circa 100mila euro sul sociale. La stessa entità del progetto “Vita Indipendente”.

TAGLIO REGIONALE

«L’unica sparizione – sottolinea Piacentini – è quella in entrata, dovuta al taglio degli 80mila euro che la Regione dava ai Comuni del nostro Distretto per il progetto “Vita Indipendente”, che ormai dovrebbe essere proposto come servizio vero e proprio, dato che sono trascorsi tre anni da quando fu inaugurato. I Comuni non possono farsi carico di una spesa tanto rilevante, dovremo cercare altre soluzioni, anche per evitare di fare pagare il tutto alle famiglie. Sarebbe impensabile».

Inoltre, sottolinea il vicesindaco, «nel bilancio non abbiamo previsto maggiorazioni di rette sui servizi sociali ed a domanda individuale. Le attività del centro Airone, per esempio, durano mezza giornata e hanno lo stesso costo di prima, ma per esigenze legate ai trasporti scaglionati ed alle misure anti Covid. Continueremo a puntare su servizi di inclusione come questo ed i laboratori di Cerevisia e Free Time. A fine gennaio scadrà l’incarico con la cooperativa Serena e sarà nostra cura pubblicare una procedura aperta per proseguire il servizio».

CASA BOTTAZZI

All’interno di Casa Bottazzi, che si avvia alla conclusione dei suoi lavori, «avremo un pian terreno dedicato alle attività diurne e due appartamenti al piano superiore per il progetto “Appartamenti Palestra”, tesi a restituire una parziale autonomia agli utenti, ricreando le condizioni dello stesso progetto “Vita Indipendente”. Fermo restando che avremo al primo piano anche altri appartamenti dedicati al “Dopo di noi”. Credo che pochi Comuni possano vantare questa progettualità nella quale, come amministrazione, crediamo fermamente». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google