Malati cronici, patto Asl-Sumai per multi-specialistica e hitech
Gli specialisti ambulatoriali avranno un ruolo sempre più importante nel processo di presa in carico dei pazienti con patologia cronica, soprattutto all’interno delle Case della Salute, al domicilio e nelle strutture del territorio in generale, in integrazione con le altri componenti professionali.
Il tutto in un’ottica del superamento dell’attuale modalità “a prestazione” singola verso una nuova modalità basata sulla gestione interdisciplinare delle malattie croniche, anche utilizzando tecnologie digitali innovative come le televisite o il teleconsulto tra professionisti.
È questa una delle novità più significative dell’accordo locale siglato dall’Asl con gli specialisti ambulatoriali convenzionati del Sumai (sindacato unitario medicina ambulatoriale italiana e professionalità di area sanitaria), intesa che si aggiunge all’accordo integrativo regionale raggiunto già nel 2018 tra l’azienda sanitaria e gli specialisti territoriali convenzionati.
L’obiettivo è garantire il buon funzionamento delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) deliberate la scorsa settimana dall’Asl, e potenziare un rapporto strutturato di collaborazione tra gli specialisti ambulatoriali e le altre componenti aziendali.
Un sistema sanitario più “interconnesso” dunque, dove il referente aziendale Aft, appositamente individuato, avrà compiti di coordinamento e di governo tecnico. Il fine ultimo infatti è l’integrazione interdisciplinare, con la condivisione degli obiettivi e delle modalità operative aziendali per organizzare al meglio l’assistenza territoriale e dare una risposta sempre più coordinata ed efficace ai bisogni di salute delle fasce più fragili della popolazione, anche attraverso il contenimento dei tempi di attesa e dei ricoveri ospedalieri inappropriati. —
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