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Palazzo delle Saline è in vendita La mossa di Clara spiazza tutti

Katia Romagnoli
Palazzo delle Saline è in vendita La mossa di Clara spiazza tutti

L’assessore Cardi: «Il presidente dice che non ci sono soldi per ristrutturarlo» L’ex sindaco Fabbri: «Inspiegabile, il Comune che è primo socio alzi la voce»

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COMACCHIO. Palazzo delle Saline in vendita. A sorpresa, durante la seduta di consiglio comunale di ieri pomeriggio, per rispondere ad un quesito posto dalla consigliera Sandra Carli Ballola (La Città Futura-M5s), l’assessore alle società partecipate, Antonio Cardi, ha spiegato che «il presidente di Clara, Annibale Cavallari, mi ha riferito che il Palazzo delle Saline è in vendita per un milione di euro. E mi ha riferito che non ci sono i soldi per la sua ristrutturazione. Il palazzo fu ceduto per circa 600mila euro, pari al 20% delle azioni dall’amministrazione Fabbri come quota per l’ingresso nella società dei Comuni soci di Clara. Mi sono fatto ripetere la cosa per tre volte prima dell’ultima assemblea dei soci. Mi si è chiusa una vena – ha aggiunto Cardi ironicamente – e sono andato in assemblea con il coltello sotto al maglione».

Nella sua articolata trattazione dell’argomento, Cardi ha chiamato in causa l’ex sindaco Marco Fabbri, chiedendo lumi anche su dichiarazioni a mezzo stampa dell’ex presidente di Clara Gian Paolo Barbieri, il quale nel 2016 aveva esposto il piano di fattibilità e sostenibilità per la ristrutturazione dell’immobile, da adibire a sede di uffici e servizi pubblici. «A fronte di questo voltafaccia – ha commentato l’assessore Cardi – l’Amministrazione Comunale sta valutando di intraprendere azioni molto forti nei confronti di Clara».

costi da socializzare

La risposta di Fabbri, ora consigliere comunale della lista civica Per Fare non si è fatta attendere e dopo aver definito «inspiegabile questo eventuale disimpegno di Clara», ha poi rilevato che «Comacchio è il primo socio. Chiedo all’amministrazione comunale di attivarsi in tutte le sedi per verificare a fondo la questione. Voglio ricordare che il costo della ristrutturazione del palazzo delle Saline doveva essere socializzato attraverso tutte le quote societarie di tutti i Comuni, come sta avvenendo con la discarica di Cento».

Fabbri ha poi evocato l’ultima gara di appalto per la raccolta dei rifiuti e per il verde pubblico, aggiudicata al ribasso complessivamente con un risparmio di un milione e 200mila euro, «che servirebbe per la riqualificazione del Palazzo delle Saline, che deve mantenere l’uso pubblico. Comacchio all’interno dell’assemblea dei soci di Clara deve far sentire la sua voce – ha concluso Fabbri –, come ha sempre fatto».

LA QUESTIONE TEMPI

È poi intervenuto l’assessore alla cultura Emanuele Mari, ricordando la risposta ad una sua interpellanza presentata la scorsa primavera, quando sedeva tra i banchi della minoranza. Una vertenza legale con un inquilino nell’area retrostante del Palazzo delle Saline e il Covid avrebbero comportato, secondo la risposta di Clara, un rallentamento al cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione. —

Katia Romagnoli

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