Vaccinazione antinfluenzale pediatrica: nel Ferrarese adesione al 90 per cento
Da ottobre a oggi profilassi per 1.955 bimbi, già programmate per il mese di gennaio le date per la somministrazione delle seconde dosi
FERRARA. Dal mese di ottobre e fino a oggi, 31 dicembre grazie al nuovo accordo attuativo aziendale tra la Pediatria di libera scelta e l'Asl Ferrara, si è raggiunto un importante traguardo nella campagna vaccinale antinfluenzale rivolta all'età pediatrica: sono state eseguite 1.955 vaccinazioni con un tasso di adesione pari a oltre il 90% e sono già programmate nel mese di gennaio le date per le seconde dosi.
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita per i bambini di età superiore ai sei mesi con malattie croniche o congenite a rischio di complicanze (asma, fibrosi cistica, diabete, cardiopatie, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale …). Nei bambini affetti da tali patologie il vaccino protegge efficacemente dalle complicanze e riduce sensibilmente la probabilità di ricovero in ospedale.
Per la campagna di vaccinazione antiinfluenzale il Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna utilizza i vaccini autorizzati dal Ministero della salute, in base alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
I virus contenuti nel vaccino sono stati uccisi e frammentati, in modo da provocare unicamente lo sviluppo di anticorpi che difendono dall’influenza e sono privi di conservanti al mercurio.
Ai bambini dai 6 mesi ai 9 anni, vaccinati per la prima volta, devono essere somministrate due dosi di vaccino; la seconda dose a distanza di almeno 4 settimane.
Da quest'anno negli ambulatori vaccinali di tutte le Case della salute lavorano in team i pediatri di libera scelta e gli Infermieri dell’Asl.
I pediatri hanno individuato i soggetti a rischio fra i loro assistiti e li hanno invitati alla vaccinazione attraverso una chiamata attiva, fissando telefonicamente un appuntamento anche al fine di evitare gli assembramenti negli ambulatori. Il vaccino antinfluenzale è stato somministrato attraverso un’iniezione intramuscolare nella parte superiore del braccio.
Per rendere meno traumatica la procedura cercando di mettere a proprio agio i bambini è stato consegnato loro un piccolo adesivo: ‘la medaglia del coraggio’.
Per garantire la maggiore prossimità l’offerta vaccinale è stata organizzata in tutte le Case della salute della provincia e nell’ospedale di Cento.
Nell'ambito della collaborazione per l'assistenza sanitaria a favore di persone indigenti italiane e straniere prive di qualunque altra effettiva possibilità assistenziale tra l'Asl e l'associazione “Amici della Caritas di Ferrara Comacchio” sono stati vaccinati 30 bambini nell'ambulatorio di Via Brasavola 19.
I medici volontari e il personale infermieristico dell'Asl con il supporto di una mediatrice culturale hanno colto l'occasione per spiegare l'importanza del vaccino e di alcune misure non farmacologiche di igiene e protezione personale.
Esprime soddisfazione il dottor Aldo Vinattieri (segretario FIMP di Ferrara) “Quest’anno abbiamo raggiunto un tasso di adesione molto superiore a quello degli anni passati, poiché il rapporto fiduciario tra genitore e pediatra insieme alla nostra funzione educativa ha garantito maggiore consenso alla vaccinazione anche nelle situazioni complesse”
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