Vaccini Covid, l'assessore regionale: «Arruoliamo anche le farmacie»
La proposta di Donini al ministro Speranza: coinvolgere nella campagna di profilassi farmacisti, specializzandi e medici di famiglia. «Dateci le dosi, non resteranno in frigo»
FERRARA. Per la campagna vaccinale contro il coronavirus "arruolare" anche le farmacie. Lo propone l'assessore alla Salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini. «Per la vaccinazione di massa occorrono innanzitutto i vaccini - ha spiegato l'assessore - Speriamo di ricevere entro gennaio buone notizie. Ho detto al ministero: "Dateci le dosi, non rimarranno certamente nei frigo"». Indispensabile sarà aumentare la platea dei vaccinatori. Come ho proposto durante una riunione con il ministro Speranza, penso sia opportuno siglare a livello nazionale accordi con medici di famiglia, specializzandi e - perché no ? - anche le farmacie. Dipende da Roma».
«Lo farei domattina», risponde Donini - contagiato a inizio marzo - sul vaccino anti-Covid, ma senza "scavalcare" la fila: «Lo farò quando toccherà a me". Quanto alla situazione dei contagi in Emilia-Romagna l'assessore dice che si aspettava «un rimbalzo di positivi, dopo qualche settimana precedente al Natale. Il nostro Rt - spiega - torna un po' a crescere, è a 0.98. L'occupazione dei letti in terapia intensiva è appena sotto soglia, al 29%, la situazione nei reparti Covid è ancora impegnativa, al 52%. Non abbassiamo la guardia». Nella seconda metà di gennaio, annuncia, si partirà in regione con la sperimentazione dei test salivari, per un periodo di quattro mesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google

