Ferrara, in carcere per furti e ricettazione: espulso e rimpatriato 23enne
Prima di essere scarcerato e accompagnato all'Ufficio immigrazone, il giovane, è stato sottoposto al tampone: negativo
FERRARA. Un 23enne di origini moldave è stato espulso e rimpatriato nel proprio Paese d’origine. Il giovane, ben noto alle forze dell’ordine, stava scontando due anni e otto mesi di reclusione nel carcere di Ferrara per reati contro il patrimonio (furti e ricettazione) e violazione delle norme sull’immigrazione. Il 31 dicembre gli agenti di polizia l’hanno prelevato dalla casa circondariale e hanno rimpatriato il 23enne in ottemperanza ad un provvedimento di allontanamento mai ottemperato.
Lo straniero, prima di essere scarcerato e accompagnato all’Ufficio immigrazione per perfezionare le pratiche finalizzate alla sua espulsione dal territorio nazionale, in particolare procedere alla sua completa identificazione poiché sprovvisto di documenti, è stato sottoposto a visita medica e al tampone per accertare l'eventuale positività al Covid-19 nel rispetto delle norme sanitarie e a tutela degli operatori di polizia e passeggeri del volo. Risultato negativo, lo straniero, stante la sua pericolosità sociale, dopo il rilascio del “lasciapassare” acquisito direttamente dagli operatori dell’Ufficio Immigrazione presso la Rappresentanza Consolare di Genova, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa e imbarcato su volo diretto per Chisinau. Il questore Capocasa: “Le persone destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica devono essere rimpatriate”.
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