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due operazioni di fine anno 

Bper cede sofferenze e firma l’accordo per le filiali ex Ubi

Bper cede sofferenze e firma l’accordo per le filiali ex Ubi

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In conclusione d’anno Bper ha portato a termine due importanti operazioni: la cessione di un portafoglio di sofferenze e l’accordo sindacale per il trasferimento di 532 filiali Ubi. Quest’ultimo atto è un tassello nell’ambito dell’operazione straordinaria che vedrà Bper integrare i rami d’azienda ceduti da Intesa San Paolo dopo l’acquisto della stessa Ubi, per la quale la banca modenese ha lanciato un aumento di capitale da 802 milioni. L’accordo raggiunto, si legge in una nota Bper, salvaguarda l’occupazione dei 5.107 dipendenti del ramo, mantiene i trattamenti economici per il 2021, definisce percorsi formativi e professionali per i dipendenti in ingresso oltre a porre le basi per iniziare con le organizzazioni sindacali un percorso per l’armonizzazione dei trattamenti. «L’obiettivo è assicurare standard di servizio elevati e piena continuità di rapporto con la clientela nei territori strategici dove c’insedieremo in misura significativa» è la dichiarazione dell’amministratore delegato Bper, Alessandro Vandelli.

Per quanto riguarda invece le sofferenze, Bper e la controllata Banco di Sardegna hanno ceduto un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile di 270,8 milioni alla data di riferimento del 31 luglio 2020, a fronte di un valore lordo esigibile di 322 milioni. Il portafoglio è composto da crediti secured per il 49% e da crediti unsecured per il 51%, al veicolo di cartolarizzazione Summer spv. L’impatto sul conto economico della banca di questa valorizzazione è definito «marginale».

A fronte dell’acquisto, la società veicolo ha proceduto all’emissione di tre differenti classi di titolo per un ammontare complessivo di 96,4 milioni. La trance senior, pari a 85,4 milioni, portano una cedola pari a Euribor 6M più 50 punti base e sono stati sottoscritti e trattenuti dalle banche cedenti: nei prossimi giorni verrà attivato il processo per la richiesta di garanzia statale Gacs. Il 95% delle altre due tranche è stato collocato presso un investitore istituzionale, mentre il restante 5% viene mantenuto in portafoglio da Bper, con contestuale conseguimento della derecognition del portafoglio oggetto della cessione. —

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