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Cresce l’assistenza sanitaria Arriva l’infermiere di famiglia

Cresce l’assistenza sanitaria Arriva l’infermiere di famiglia

Presto l’attivazione della nuova figura professionale grazie al patto Comune–Asl Mentre la prossima settimana sarà disponibile l’ambulatorio di nucleo a Migliaro

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MIGLIARO. Assistenza sanitaria in primo piano a Fiscaglia. I servizi non smobilitano, anzi cresceranno: a giorni parte l’ambulatorio di nucleo a Migliaro e presto sarà attivata una nuova figura professionale, l’infermiere di famiglia, che si occuperà non solo della prima assistenza ma anche di instaurare rapporti con i cittadini e facilitare l’integrazione e l’attivazione tra gli operatori sanitari.

Se n’è parlato nella seduta di consiglio di mercoledì, a cui hanno partecipato Roberto Bentivegna, neo direttore del distretto Sud-Est dell’Asl, e Bertilla Mazzanti del dipartimento Cure primarie.

il potenziamento

«Ho ritenuto necessario fosse direttamente l’Asl – ha detto il sindaco Fabio Tosi – ad annunciare quanto lavoro è stato fatto in concerto con l’amministrazione comunale in merito al potenziamento dei servizi sanitari sul nostro territorio; avendoli già personalmente comunicati e diffusi prima delle richieste dell’opposizione, ho ritenuto di non prestare fianco a sterili preoccupazioni partitiche scaturite solo a seguito della risoluzione del problema e di lasciare la parola ai professionisti».

L’ambulatorio di nucleo in via Matteotti a Migliaro aprirà giovedì 7 gennaio, disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 13 alle 15 (prenotazioni al numero 0533.649710, già attivo). «È di fatto un potenziamento su Fiscaglia – ha precisato Tosi – che evolve e incentiva verso il futuro dell’organizzazione della nuova Medicina di base. Il percorso che ha portato a questo risultato è stato importante, impegnativo e assolutamente non scontato».

i trasporti

Poi l’assessore Monica Chiarini ha risposto all’interpellanza con cui i consiglieri di minoranza Buzzoni e Pozzati chiedevano l’organizzazione del trasporto sociale verso gli ambulatori.

«Quando abbiamo iniziato a valutare il tema del trasporto sociale sul territorio ci siamo resi conto che le associazioni di volontariato che operavano sul Comune avevano modalità operative molto diverse, località per località, ed era necessario uniformare il servizio soprattutto per garantire ai cittadini una adeguata mobilità verso le strutture sanitarie – ha detto l’assessore –. Per questo motivo è attivo da gennaio 2020 il rinnovo della convenzione con Auser, modificata per assolvere a nuove esigenze della nostra popolazione che prevede una durata di 5 anni e garantisce, su tutto il Comune: un servizio prenotazioni telefonico e in presenza, 5 mezzi propri forniti da Auser (a cui si aggiungono 2 mezzi che il Comune mette e a disposizione nel periodo di emergenza Covid per garantire il trasporto in sicurezza) e 12 volontari attivi sul territorio ogni giorno e che include anche l’accompagnamento presso gli ambulatori dei medici di medicina generale a chi lo richiede per comprovate esigenze». —

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