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Ferrara

L’ira degli ecologisti «Su Santa Maria colata di cemento»

Marcello Pulidori

Dura presa di posizione contro il Comune  Nel mirino il progetto per un supermercato 

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la protesta

Marcello Pulidori

Una nuova colata di cemento in arrivo nel comune di Occhiobello.

È quanto denunciano il Wwf provinciale di Rovigo, Legambiente Rovigo, Lipu, Italia Nostra e la Fiab, in merito, dicono le associazioni ambientaliste, agli «approvati 3 nuovi Pua, i piani urbanistici, a fronte di centinaia di migliaia di mq di edifici vuoti. Abbiamo appreso con un misto di stupore, rabbia e tristezza – lamentano gli ambientalisti – dell’approvazione di 3 nuovi Piani Urbanistici Attuativi, a Santa Maria Maddalena. Riprendendo un iter avviato dall’Amministrazione precedente, il 2 dicembre la giunta comunale ha approvato i piani che prevedono la trasformazione di 8 ettari di terreno agricolo, in parte peraltro occupati da boschi di pianura, in aree residenziali e commerciali. Tutto questo – scrivono sempre gli ambientalisti – avviene in un Comune con il più alto tasso di cementificazione del Polesine». Ma l’affondo di Wwf e compagni non si ferma: «Per di più apprendiamo che nell’ambito di uno di questi piani è previsto l’insediamento di una struttura di vendita, un supermercato di una nota catena che sorgerà dove ora c’è un campo agricolo. In un territorio – sostengono ancora le associazioni – dove ci sono già 5 supermercati, a pochi km da Ferrara dove ve ne sono un numero ancora maggiore, vicino a una zona commerciale dove non si contano i capannoni chiusi (giusto per citare i due casi più recenti, quelli lasciati vuoti dai fallimenti del Mercatone e dell’Outlet), si va a cementificare un terreno vergine – concludono gli ambientalisti – per realizzare l’ennesimo capannone che ospiterà l’ennesimo supermercato». —

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