Ok a bilancio e piano opere Le opposizioni sono scettiche
COPPARO. Chiusura d’anno con il bilancio in consiglio comunale a Copparo, mercoledì scorso. La scelta di presentarlo in anticipo è legata alla scelta della giunta guidata dal sindaco Fabrizio Pagnoni di avere delle certezze operative su cui, in seguito, intervenire se sarà il caso.
IMU
Confermate le misure già prese in precedenza relativamente all’Imu, tra cui la detrazione dello 0,76% per chi mantiene tutti i dipendenti al lavoro, senza licenziamenti o altre situazioni. L’amministrazione ha comunicato di aver mantenuto i servizi, anche se ci potranno essere interventi legati alle evoluzioni del Covid.
Ridotte le fasce per il pagamento dei servizi come gli asili: ciò porterà qualche famiglia a pagare di più, ma anche diversi nuclei avranno dei vantaggi soprattutto a livello burocratico.
LE MINORANZE
Il bilancio è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario di Pd, Diego Farina e M5s. Secondo l’opposizione (in particolare i due consiglieri Dem Enrico Bassi e Martina Berneschi), l’elenco degli interventi formulato dalla giunta è in pratica un programma triennale, se non addirittura un libro dei sogni di difficile realizzazione in un solo anno.
Sicuri delle scelte gli amministratori, che hanno ammesso i ritardi in particolare dovuti al Covid.
I LAVORI PUBBLICI
Per quanto riguarda le strade, secondo l’assessore Crisstiano Pirani sarà possibile realizzare gli interventi previsti già nella prossima primavera. Urgenti i lavori al tetto del circolo tennis.
In programma figura anche il ponte di Coccanile, mentre non è ancora stato inserita la ristrutturazione di quello della Barchessa, per cui è stata firmata la convenzione con il Comune du Jolanda: i lavori potranno avere il via non appena ci saranno certezze.
Secondo le minoranze, in particolare Monica Caleffi (consigliera M5s), è eccessivo il ricorso al debito, tuttavia la giunta rimarca che l’indebitamento è molto sotto la soglia limite del 10%.
Nel corso della seduta sono stati presentati, infine, i piani industriali e finanziari di Patrimonio e Gecim. —
Alessandro Bassi
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