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Qualità dell’aria Il 2020 anno pessimo anche per lo smog

S.C.
Qualità dell’aria Il 2020 anno pessimo anche per lo smog

La centralina di corso Isonzo ha “sforato” per 73 giorni Mai così male dal 2012. Ma inizio gennaio è respirabile

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Il 2020 è da annoverare, tra le altre cose, come uno degli anni peggiori per l’inquinamento atmosferico della città nell’ultimo decennio. I 73 sforamenti del limite europeo di concentrazione giornaliera dei polveri sottili, registrato nel corso dell’anno dalla centralina Arpae di corso Isonzo, è infatti il peggior risultato dal 2012, quanto si arrivò vicini alla soglia degli 80 sforamenti, e rappresentano un importante passo indietro rispetto agli ultimi bilanci annuali. Basti pensare che nel 2019 gli sforamenti furono 60, poco meno del 2017, e tutti gli altri consuntivi erano risultati meno pesanti. Altro dato utile per un’analisi: i 60 giorni oltre soglia sempre della centralina di corso Isonzo avevano “consegnato” nel 2019 a Ferrara il primato regionale dello smog, mentre nell’anno appena concluso c’è stato chi ha fatto peggio, in regione. Si tratta di Modena Giardini, che ha conquistato la vetta della classifica, con 75 sforamenti nell’anno solare.

condizioni

Significa evidentemente che le condizioni generali della Pianura padana, e non solo il microambiente ferrarese, hanno favorito una maggiore concentrazione di polveri sottili, spalmate sull’arco del 2020. Può essere considerato anomalo, vista la progressiva eliminazione delle auto più inquinanti dovuta al turn over “naturale” con veicoli di classe Euro superiore, o addirittura ibridi, elettrici e Gpl. Proprio la pandemia, però, potrebbe aver inciso su questo trend, avendo sostanzialmente bloccato per gran parte dell’anno le nuove immatricolazioni. La riduzione del traffico derivato dai lockdown e dalle limitazioni agli spostamenti tra città e regioni, peraltro, sembrano non aver ridotto più di tanto la produzione d’inquinanti secondari, come appunto le Pm10, a differenza di quelli primari. Insomma, di benefici indiretti alla salute non ne sono arrivati.

prospettive

A breve si capirà se il peggioramento degli indici d’inquinamento avrà un peso sulle decisioni della Regione, visto che già l’11 gennaio dovrebbe scattare la seconda fase del Piano per la qualità dell’aria, con tanto di stop ai diesel Euro 4, e che non cessano le pressioni in favore di un rinvio. Mentre il 2020 si era chiuso maluccio per Ferrara, con due sforamenti consecutivi (il 31 dicembre con un solo microgrammo oltre soglia), unica città della regione in “arancione” per smog, il nuovo anno parte bene da questo punto di vista. Le Pm10, grazie a vento e pioggia, sono infatti previste ai livelli minimi. —

S.C.

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