Clara e la raccolta rifiuti «Costi ridotti e qualità»
POGGIO RENATICO. Non si è fatta attendere la risposta di Clara che, dopo la bocciatura del bilancio preconsuntivo da parte dei Comuni dell’Alto Ferrarese, sottolinea i risultati economici raggiunti durante il suo operato e la qualità del servizio: «Gli ultimi bilanci evidenziano chiaramente una riduzione sostanziale dei costi, che tengo a precisare non è il frutto di minori prestazioni, bensì di un’oculata ricerca dei valori associati, unitamente all’effetto di una costante riorganizzazione dei processi aziendali. Questo - spiega in una nota Annibale Cavallari, presidente del consiglio di amministrazione di Clara - è ciò che viene chiesto a un’azienda, indipendentemente dal fatto che la sua proprietà sia privata o pubblica: la vera differenza risiede nella non forzata ricerca del profitto, ma certamente non può pendere nell’assolvere ciecamente ad istanze irragionevoli».
Dal canto loro i cinque Comuni, che hanno la maggioranza delle quote, contestano i costi, la qualità del servizio e l’aumento delle tariffe dell’azienda ma Cavallari aggiunge: «Clara deve ai propri clienti una gestione efficiente. L’azienda, con i suoi organi interni proporrà ai soci come meglio impiegare ogni minor costo, nel rispetto della solidità Societaria, nell’interesse dei propri clienti e nel confronto - questo sì quotidiano - con le modificazioni normative relative al settore specifico. Nonostante possa per tipologia di servizio essere al centro del confronto politico - chiude Cavallari -, l’azienda ogni mattina cerca di assolvere al proprio mandato: portare via i rifiuti dalle abitazioni dei residenti della provincia di Ferrara». —
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