L’emporio solidale avrà sede nell’ex Soms
La solidarietà torna alla Società Operaia di Mutuo Soccorso E alle allieve del Montalcini chiesti nome, logo e slogan
ARGENTA. L’emporio solidale presto diventerà una nuova realtà anche ad Argenta e sarà un altro nodo importante all’interno della rete regionale degli empori, che, nelle province virtuose di Ferrara e di Modena, ne conta ad oggi una decina. Si tratta in sostanza di un piccolo market, sui cui scaffali sono disponibili beni alimentare e di prima necessità, ma anche di un luogo d’incontro che offre molte altre opportunità e servizi, veri e propri beni relazionali per prendersi cura delle persone a 360 gradi. L’obiettivo principale è raggiungere quelle persone e nuclei familiari che si trovano sull’orlo della povertà e aiutarle a riprendere in mano la loro vita.
IL TERZO FERRARESE
Il terzo emporio ferrarese è un progetto di comunità fortemente voluto dall’amministrazione comunale, che lo gestirà attraverso il Centro Servizi Volontariato Terre Estensi, ente gestore con ruolo di coordinamento e di supporto formativo, in collaborazione con Caritas e parrocchia di Argenta, Croce Rossa sezione locale e provinciale, cooperativa sociale La Pieve.
L’esperienza argentana, che i giorni scorsi è stata presentata in videoconferenza alle associazioni impegnate nel contrasto alle povertà del territorio, comincia a vedere la luce dopo uno studio di fattibilità condotto nei mesi scorsi dal Csv, che ha già avviato gli empori solidali Il Mantello di Ferrara e il Mantello di Pomposa, con lo scopo di capire i bisogni ma anche le risorse che caratterizzano il territorio argentano. L’intento è valorizzare e collegare gli enti caritativi e di terzo settore che già operano sulle povertà e di attivare diverse altre realtà, come organizzazioni, imprese e singoli cittadini, in una dinamica innovativa di volontariato e di donazione.
I prossimi passi del futuro emporio saranno infatti la ricerca dei volontari che, opportunamente formati, coglieranno la sfida del prendersi cura dell’altro, ma in un’ottica di sviluppo capace di rispondere ai bisogni e di vedere le potenzialità della persona. Già dai prossimi giorni la nuova campagna di ricerca volontari coinvolgerà la cittadinanza, in particolare i giovani e le scuole, con importanti novità.
Infatti, anche questo aspetto è stato affrontato durante la presentazione, che, per far conoscere l’importanza del welfare e del volontariato, inteso come gratuità, ma anche le richieste di oggi nel mondo del lavoro, ha visto coinvolti in videoconferenza gli studenti della classe 3ª A dell’istituto Montalcini di Argenta, con l’assessora comunale alle politiche sociali del Anna Ferrari e Giulia Fiore, referente dell’emporio solidale “Il Mantello” di Ferrara. In pratica si è dato il via ad un percorso interdisciplinare che porterà, con il sano spirito del volontariato, ad essere futuri cittadini consapevoli e attivi. Un’occasione per parlare anche di welfare generativo, proprio perché si ritiene importante mettere in moto tutte le persone del caso al fine di generare risorse di ogni tipo. L’assessore Ferrari ha lanciato una sfida alle alunne di 3ª A servizi socio-sanitari: pensare a un nome, progettare un logo e ideare uno slogan per il futuro emporio solidale di Argenta.
SEDE SIMBOLICA
L’avvio dell’emporio argentano è previsto nei primi mesi del 2021, dopo i lavori di ristrutturazione della sua sede futura, individuata nei locali della ex Società Operaia di Mutuo Soccorso, proprio la Soms fondata nel 1864, un forte simbolo di comunità radicato nella storia di Argenta, che prossimamente si farà nuova proposta di sostegno alle famiglie in difficoltà, in una logica contemporanea di co-progettazione che coinvolge più soggetti pubblici e privati.
In un’ottica di sostenibilità, un altro step importante sarà poi l’attivazione di una rete di donatori all’interno della comunità. È infatti questo il contesto da cui muovono gli empori solidali, luoghi di incontro e animazione aperti al territorio, che si costruiscono insieme con la comunità e che, da quest’anno, stanno affrontando le ardue sfide dell’impatto pandemico sulle povertà. —
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