Morta l’ex senatrice Talassi «Donna di grandi valori»
Una vita spesa per gli altri, prima con il partito e poi alla guida di associazioni Baratelli: amata anche dagli avversari. L’Anpi: Ferrara le deve moltissimo
È morta venerdì venerdì all’età di 87 anni l’ex senatrice ferrarese Renata Talassi. Morte causata da leucemia, che le era stata diagnosticata meno di un mese fa, durante una visita di controllo per un intervento alla schiena da effettuare al Rizzoli, rinviato a causa dell’emergenza Covid. Figura chiave nella politica cittadina, fra Pci e Ds, ma anche nelle associazioni (Anpi e Udi). Storica la sua battaglia per riportare Silvia Baraldini in Italia.
L’ANNUNCIO E I RICORDI
Come sempre mattiniero, è stato Fiorenzo Baratelli, presidente dell’Istituto Gramsci, a darne notizia dalla sua pagina Facebook: «Una dolorosa notizia: è morta Renata Talassi. È stata una donna importante nella storia della sinistra ferrarese: dirigente e parlamentare del Pci; amministratrice pubblica; militante appassionata dell’Udi e dell’Anpi. Chi ha conosciuto Renata (personalmente fin dal 1969...) porta nel cuore non solo la sua testimonianza di dirigente politica saggia e rigorosa; ma soprattutto la sua naturale simpatia ed empatia che manifestava verso chiunque veniva a contatto con lei. Nella sua lunga e importante storia di persona pubblica e stimata dirigente politica mai ha dimenticato le sue radici e per questo fu amata e apprezzata dall’elettorato popolare, dagli iscritti delle sezioni Pci e dagli avversari politici, verso cui praticava ed esigeva rispetto per la sua persona e per i valori di giustizia sociale e libertà in cui credeva».
Innumerevoli i ricordi che si sono susseguiti, nell’ormai consueta forma social, nelle ore successive della giornata, andandosi a sommare a quelli dei familiari: dalla nuora Gianna Stabellini alla nipote Micol Giorgi, con quest’ultima a tratteggiarne un affettuoso ricordo da nipotina, per poi estendere la sua riflessione ai nonni d’Italia, quella generazione che stiamo perdendo e che tanto ha dato per le conquiste democratiche nel nostro Paese.
Ovviamente la ricordano i partiti e le associazioni.
«Una donna - la ricorda così Alessandro Talmelli, segretario Unione comunale Pd Ferrara - che ha vissuto la sua vita pienamente nell’impegno forte nel mondo del lavoro, in quello sindacale e politico, ricoprendo incarichi di primo piano nel Comune di Ferrara, alla Camera dei Deputati, al Senato e ancora nella Provincia di Ferrara sempre in rappresentanza del Pci. Nelle sue tre legislature parlamentari, iniziate nel 1972, ha presentato diversi progetti di legge occupandosi di diritti, assistenza pubblica, maternità e infanzia, lavoro, agricoltura. Il suo titolo di studio era la licenza elementare. Questo non le ha impedito di percorrere una lunga strada, nella quale ha messo in campo tutte le conoscenze e competenze acquisite con il duro lavoro da operaia prima, delegata sindacale e consigliera comunale poi. Un percorso sostenuto da quegli ideali di uguaglianza e pari diritti per tutti che hanno contraddistinto tutta la sua azione politica. Ha dimostrato che l’impegno serio e il duro lavoro sono gli elementi in grado di riscattare qualsiasi condizione svantaggiata».
le “sue” associazioni
Così la ricorda l’Anpi: «Renata Talassi dalla fine degli anni ’80 è stata presidente e vicepresidente di Anpi Ferrara e sino alla fine appassionata attivista. Le sue fondamenta solidissime erano state poste da una famiglia antifascista, dove il padre, attivista comunista, riteneva importante “portare la politica a casa” perché i figli crescessero imparando che la libertà va costruita e protetta ogni giorno. Lei rispose con un impegno totale, assolutamente generoso e totalizzante che la portò, inizialmente, alla lotta sindacale nelle fila dei tessili e dei braccianti. Quindi, da consigliere comunale e assessore del Pci fu in prima linea nella lotta per la liberazione femminile e accanto ai lavoratori, come a esempio, nella lotta contro la chiusura del calzaturificio Zenith. Accettò di presentarsi alle elezioni politiche per il Partito comunista, dapprima come deputata e in seguito come senatrice, non senza dubbi e preoccupazioni che riguardavano soprattutto l’allontanamento dal marito e dalla famiglia, grazie, come spesso ha raccontato, alla suocera, donna molto importante nella sua vita. La ricordiamo forte, volitiva, capace di accalorarsi e di spegnere in un sorriso, sempre accogliente, ogni contrasto. L’Anpi di Ferrara piange una politica di grande valore alla quale la città, e non solo, devono molto».
Ed ecco l’Udi: «Per una malattia fulminante se n’è andata Renata Talassi, presidente Udi nella seconda metà degli anni’70 e fondatrice, ancor prima, dell’Ari, il movimento delle giovani ragazze dell’Udi. Successivamente, come vicepresidente dell’amministrazione provinciale, aveva creato e gestito con successo il “Comitato Silvia Baraldini”, per far rientrare in Italia la donna detenuta nel carcere duro in USA. Non aveva approvato le scelte del Congresso nazionale dell’Udi dell’82, ma mai aveva rinunciato alla tessera». —
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