Nuovi criteri per i buoni pasto «Così evitiamo irregolarità»
COMACCHIO. Dal Fondo nazionale di solidarietà alimentare, istituito dal governo per fronteggiare l’emergenza Covid, il Comune di Comacchio ha ottenuto risorse per un importo di 455mila euro, che il consiglio comunale, il 30 dicembre scorso, ha ratificato mediante una specifica variazione di bilancio.
l’intervento
Contestata, tuttavia, dal gruppo Per Fare, la tempistica sull’adozione delle misure emergenziali, visto «che il contributo è stato assegnato il 23 novembre – ha rilevato il capogruppo Alberto Righetti –, la giunta lo ha adottato il 2 dicembre, è stato pubblicato all’albo pretorio il 18 dicembre e arriva a fine mese in consiglio comunale».
Circa i tempi di erogazione dei buoni pasto, richiesta avanzata dall’ex sindaco Marco Fabbri (consigliere della lista civica Per fare), ha fatto chiarezza il dirigente del Settore servizi sociali, turismo e Cultura, Roberto Cantagalli: «In questa fase non abbiamo applicato i criteri di emergenza adottati ad aprile, perché a livello nazionale la guardia di finanza ha riscontrato che vi sono stati abusi. Con istruttorie sommarie – ha sottolineato Cantagalli – gli abusi possono essere tanti. Per fortuna nel nostro Comune non sono stati segnalati, ma abbiamo ritenuto di rivedere i criteri di assegnazione, per erogare i buoni pasto laddove c’è una effettiva necessità».
la distribuzione
Il rigore applicato dal Comune lagunare scaturisce anche da segnalazioni di irregolarità, rilevate dalla guardia di finanza, tra comuni limitrofi. Da domani il Comune di Comacchio si adopererà per distribuire i buoni pasto ai residenti aventi diritto. La variazione di bilancio finalizzata all’assunzione del contributo statale è stata approvata dal consiglio comunale con l’astensione proprio del gruppo Per Fare, favorevole però all’immediata eseguibilità della delibera, «perché è mancata la tempestività», ha detto il consigliere Marco Fabbri.
A integrazione della misura emergenziale dei buoni spesa, proprio ieri (2 gennaio 2021), la giunta ha approvato un ulteriore provvedimento di sostegno alle famiglie in questa fase particolarmente critica dell’emergenza per la pandemia Covid 19. È stata istituita la formula della “Spesa sospesa” , la quale consiste nella raccolta di prodotti alimentari e beni di prima necessità, acquistati volontariamente dai cittadini e distribuiti alle famiglie in condizioni di disagio, grazie al supporto di volontari. —
Katia Romagnoli
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