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Ritardi e nuovi regolamenti Camera mortuaria “bloccata”

Alessandro Bassi
Ritardi e nuovi regolamenti Camera mortuaria “bloccata”

La struttura all’interno della Casa della Salute non è ancora utilizzabile E anche la pandemia contribuisce ad allungare ulteriormente i tempi

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COPPARO. Continua a non essere disponibile e operativa la camera mortuaria della Casa della salute Terre e Fiumi. La lunga storia continua e si arricchisce di un nuovo capitolo.

il regolamento

Il regolamento di polizia mortuaria impone ai Comuni l’obbligo di disporre di locali per il ricevimento e l’osservazione delle salme, nonché di obitorio per l’assolvimento delle funzioni specifiche: la Regione stabilisce i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private, compreso quelli inerenti il servizio mortuario. Esiste poi una convenzione fra il Comune e l’Asl per la concessione dei locali e del servizio di camera mortuaria presso la Casa della Salute “Terre e Fiumi” di Copparo” con la quale l’Asl ha concesso al Comune i locali da adibire a camera mortuaria, previa ristrutturazione e adeguamento dei medesimi sulla base di un progetto condiviso con il Comune di Copparo.

I lavori di ristrutturazione ed adeguamento della camera mortuaria (dopo una lunghissima fase di lavori) si sono conclusi lo scorso gennaio 2020. Il Comune ha affidato a Patrimonio la gestione dei servizi funerari, manutenzione e custodia dei cimiteri di Copparo, successivamente affidati alla controllata Gecim (con soci anche i Comuni di Riva del Po, Tresignana e Jolanda). A febbraio è stata quindi affidata a Gecim la gestione, escluse le attività medico legali e di medicina necroscopica, per dieci anni. L’emergenza sanitaria legata al coronaviris ha di fatto rallentato la procedura di consegna della camera mortuaria dall’Asl al Comune di Copparo, avvenuta con verbale di consegna datato 30 giugno 2020.

i lavori

Dopo l’ultimazione dei lavori, sono stati effettuati presso la struttura diversi sopralluoghi, come quelli di ottobre, durante i quali sono state rilevate diverse problematiche legate ai lavori di riqualificazione effettuati, i quali ad oggi sono stati soltanto parzialmente risolte.

E poi, lavori di asfaltatura del vialetto esterno e l’acquisto delle attrezzature interne per la gestione.

Sempre a ottobre, la Gecim ha comunicato l’impossibilità di avviare la gestione della camera mortuaria e di aprire i locali al pubblico, evidenziando l’intenzione di valutare la riformulazione della proposta gestionale tenendo conto delle normative anticovid attualmente vigenti (dal controllo degli ingressi alla verifica dell’utilizzo dei Dpi e procedure speciali di trattamento delle salme), che al momento della formulazione della proposta di gestione iniziale non erano prevedibili. A dicembre, infine l’Asl ha richiesto al Comune l’utilizzo temporaneo della struttura della camera mortuaria per effettuare i test antigenici rapidi per il Covid, utilizzo temporaneo che è stato concesso. —

Alessandro Bassi

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