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Concessioni e ambulanti: «Non vogliamo pagare ancora»

An.Bo.

Il vicesindaco Tomasi promette chiarezza L’ex sindaco Fabbri: «Il dirigente responsabile è adesso in pensione»

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comacchio. Non se ne viene a capo. Del perché il Comune di Comacchio, nel 2017, non abbia provveduto ad assegnare le concessioni agli ambulanti che hanno partecipato al bando (e vinto), al momento non è dato sapere. «Quando troviamo le chiavi dei cassetti li apriamo – ha detto punzecchiando il sindaco Pierluigi Negri –. Non possiamo certamente forzare le serrature e correre il rischio del danno erariale! Stiamo cercando quelle del Palazzo delle Saline, vedremo». E gli ambulanti? Devono pagare di nuovo tutto visto che le concessioni sono arrivate a scadenza e non possono godere della proroga di 12 anni concessa dal governo?

i fatti

La questione è semplice. Chi partecipato e vinto il bando ha speso circa 400 euro per i sette mercati di Comacchio. «Adesso ci chiedono di rimetterci a posto, il Comune ha trovato il modo di rinnovare le concessioni, ma dobbiamo pagare ancora? E perché se la colpa non è nostra? ».

Una risposta arriva dall’ex sindaco Marco Fabbri: «Sto cercando anche io di capire, ma non è semplice perché è una materia di competenza dirigenziale che al tempo aveva seguito una persona adesso in pensione – sostiene Fabbri –. In generale di anno in anno la legge di stabilità dello Stato prorogava la validità delle concessioni dei mercati “congelando” i bandi, un po’come successo per le spiagge». In effetti la confusione regna sovrana e il nuovo assessore alle Attività produttive Luca Bergonzi ha intanto dato le prima indicazioni mentre il vicesindaco Maura Tomasi ha assicurato che «ne verremo a capo, non è giusto che paghi chi non ha colpe».

la procedura

Il servizio Attività produttive e commercio del Comune di Comacchio, con pubblicazione di specifico avviso, ha avviato il procedimento d’ufficio per il rinnovo delle concessioni per l’esercizio delle attività di commercio su aree pubbliche in scadenza entro il 31 dicembre 2020, in recepimento delle linee guida adottate dal Ministero dello Sviluppo economico. Il rinnovo si riferisce a tutti i posteggi dei mercati annuali e stagionali, a quelli di due fiere e ai posteggi isolati presenti sul tutto il territorio comunale, per un numero complessivo di 631 posteggi. Sono interessate dalla procedura di rinnovo le aziende titolari delle concessioni, sia che esercitino l’attività direttamente, sia che l’abbiano conferita in gestione temporanea ad altre aziende.

E fin qui, nessun problema. «Vogliamo sapere chi deve pagare adesso - dicono da Anva Confesercenti -, perché noi i soldi li avevamo già versati. Chi avrebbe dovuto portare avanti le pratiche? Perché si sono fermate? Le nostre risultano rinnovate e per noi la proroga non ci può essere». —

An.Bo.

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